A La Gazzetta dello Sport, in esclusiva, ha parlato Cesare Prandelli. Questo un estratto:
“Tre finali sono un caso? No, non lo è. Vuol dire che hanno strutture societarie e tecniche capaci. Bisogna ripartire da lì. Penso a tre giocatori simbolo. Barella per l’Inter: ha spirito, carattere e determinazione da protagonista. Bonaventura per la Fiorentina: ha fatto una stagione pazzesca tecnicamente e come leader. Dybala per la Roma: se lo avesse avuto al 100% tutto l’anno avrebbe fatto qualcosa di straordinario. Puoi avere mille schemi, ma lui ti dà la cosa più importante nel calcio: l’imprevedibilità. Allenare? Ho sentito disagio, un muro di silenzio. Ho capito che avevo bisogno di staccare. Ora però è passata e seguo sempre il calcio con passione”.
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