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27/03/83, Fio-Roma: De Sisti contro Liedholm

Una pagina della storia viola. Accadde oggi nel 1983...

Era il 27 marzo 1983. Al Comunale di Firenze si giocava Fiorentina-Roma. I giallorossi arrivavano senza Di Bartolomei, ma con la squadra titolare quasi al completo. I viola dovevano rinunciare alle prestazioni di Passarella, Pecci e Bertoni.

Picchio De Sisti, divenuto allenatore della Fiorentina nel 1981, in sostituzione di Paolo Carosi, portò la squadra, durante questo suo inizio di avventura sulla panchina gigliata, dalle zone basse della classifica fino al quinto posto finale. Nella stagione 1981-82 perse lo Scudetto d'una sola lunghezza contro la Juventus, pareggiando 0-0 col Cagliari all'ultima giornata di campionato.

Lasciò la panchina a Ferruccio Valcareggi nel 1984.

Nella stagione in cui questo match si sta svolgendo, arriverà quinto con la sua Fiorentina.

Dall'altra parte Niels Liedholm, tornato a sedersi nel 1979, avendo già allenato i giallorossi dal ‘73 al ’77, sulla panchina della squadra romana, era in piena lotta Scudetto con i bianconeri della Juventus. Trofeo che, a fine stagione, venne aggiunto alla bacheca della Roma.

Il modello di calcio espresso dello svedese, soprannominato Il Barone, era molto simile a quello olandese. Liedholm divenne il primo tecnico, in Italia, ad utilizzare assiduamente la difesa a zona.

Nelle sue esperienze pregresse da annotare quella dal 1971 al 1973 alla Fiorentina, con la quale disputò anche la Finale di Mitropa Cup 1971-72, persa 1-0 contro i bosniaci dello Celik Zenica, e la Finale di Coppa Anglo-Italiana 1973, persa 1-2 a Firenze contro il Newcastle.

Inoltre, lo Scudetto nella stagione 1978-79 col Milan.

Le Formazioni:

FIORENTINA: Galli, Contratto, Ferroni, Sala, Pin, Cuccureddu, Bellini, Manzo, Graziani, Antognoni, Massaro, All. De Sisti.
ROMA: Tancredi, Nela, Vierchowod, Ancelotti, Falção, Maldera, Conti, Prohaska, Pruzzo, Righetti, Iorio. All. Liedholm.

Il Direttore di Gara era Luigi Agnolin della Sezione di Bassano del Grappa. La sua prima direzione in Serie A fu nel 1973 e vide come protagonista proprio la viola: Fiorentina-Cagliari 3-0.

Nel 1978 divenne arbitro internazionale. Diresse al Mondiale 1986: URSS-Ungheria, Argentina-Uruguay e la Semifinale Germania Ovest-Francia. Nel 1987 la Finale di Coppa delle Coppe tra Ajax e Lokomotive Lipsia. Nel 1988 la Finale di Coppa Campioni: PSV-Benfica.

Inoltre, all'interno dei nostri confini, ha arbitrato: 4 Derby d'Italia, 5 Derby di Milano, 5 Derby di Roma, 7 Derby della Mole, 4 Derby della Lanterna.

Questa una piccola parte del palmares di uno dei migliori arbitri al mondo tra gli anni ‘70 e ’80 del secolo scorso.

Poi, per concludere su di lui, una parentesi:

Il 26 ottobre 1980, Agnolin disse, secondo alcune fonti, allo juventino Bettega che stava protestando, durante il Derby della Mole vinto dal Torino: "Bisognerebbe farvi un culo così quando protestate in questo modo!".

Per questa frase gli venne posta l'etichetta di arbitro anti-juventino rincarata da una sospensione di 4 mesi.

Adesso torniamo alla partita:

Al minuto numero 9' del primo tempo, Antognoni, con un lancio lungo perfetto, servì Massaro che col mancino calciò un diagonale imparabile per Tancredi. Ma la reazione giallorossa non si fece aspettare: al minuto numero 18', Conti, altro che non scherza tecnicamente, lanciò dalla sua metà campo un pallone che Pruzzo addomesticò. L'attaccante riuscì a girarsi in area di rigore e col destro a battere Galli.

Nella ripresa avvenne la completa rimonta della Roma: al minuto '68 Agnolin fischia un calcio di rigore. Prohaska segna dal dischetto.

Il club capitolino, in quel frangente, era a più 5 punti sulla Juventus. Eppure qualcosa accadrà. Qualcosa che gelerà gli animi romanisti.

Infatti, la Roma calò di intensità e al minuto '79 accadde il misfatto: Antognoni scodella in area di rigore un pallone che aveva poco da dire, ma Ancelotti, forse preso da un momento di poca lucidità, lo trasforma in un colpo di testa imparabile per Tancredi. Autorete giallorossa e 2-2 finale.

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