Sul recente momento attraversato alla Fiorentina dal centravanti Luka Jovic è così intervenuto ai taccuini del Corriere dello Sport-Stadio l’ex allenatore ai tempi dell’Eintracht Francoforte Adi Hutter:
“Jovic? Tra di noi ci fu qualche difficoltà, non lo nascondo, ma per risolvere ogni problema scegliemmo di parlare in modo diretto. Gli spiegai che cosa pretendevo in partita: volevo sempre di più da lui e alla fine individuammo la giusta posizione in campo. Fu grazie a quell’intesa che l’anno dopo Jovic andò al Real”.
“Perché non andò bene in Spagna? Per due motivi. Il Real Madrid giocava con un sistema di gioco che prevedeva solo una punta e soprattutto, già allora, il titolare era un certo Benzema. Non penso serva aggiungere altro”.
“Come mai con me segnò così tanto? Il segreto fu tutto nel cambio del suo atteggiamento in campo. Risolti i problemi tra di noi, dopo il primo gol Luka prese a segnare a raffica sia in Bundesliga che in Europa League, dove ci trascinò fino alle semifinali. Più faceva rete e più cresceva in autostima. A dire il vero il nostro sistema di gioco era anche il top per lui: i compagni lo riempivamo di assist dentro l’area di rigore”.
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