Paolo Dal Pino ai microfoni del Corriere della Sera: “La politica deve capire l’importanza a livello sociale e a livello economico dell’industria calcio: i danni della chiusura degli stadi sono enormi, ovvio che ci siano ristori. Il calcio non è solo star e ingaggi milionari, è un movimento che coinvolge 300mila lavoratori. Il populismo e la superficialità dei giudizi vanno messi da parte. Al Governo chiedo: lavoriamo insieme, non contro. Parlo tutti i giorni con Gabriele Gravina. Abbiamo più simulazioni sul tavolo: spero che il campionato si possa concludere regolarmente, se invece intervenissero altri fattori e una sospensione del torneo fosse necessaria, l’assemblea si esprimerà sul cambio di format”.
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