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Fiorentina, l’ultima chiamata per evitare l’abisso: dicembre è la chance viola

La Fiorentina vive uno dei periodi più bui della sua recente storia. Dopo l’esonero di Stefano Pioli e la partenza del direttore sportivo Daniele Pradè, la squadra è stata affidata a Vanoli nel tentativo di salvare la stagione. Tuttavia, i numeri spietati certificano quanto profonda sia la crisi. Con la sconfitta per 2‑0 subita contro Atalanta nella 13ª giornata, la Fiorentina resta ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato.

Sono tredici le giornate senza successi: un digiuno che ha fatto precipitare la squadra all’ultimo posto della classifica, con soli 6 punti raccolti finora.  Per chi segue la storia recente del club, ogni dato suona come un campanello d’allarme: secondo una statistica citata dalla stampa specializzata, il 94% delle squadre che dopo 11 giornate hanno raccolto appena 5 punti è retrocesso a fine stagione. La fotografia per i viola è chiara: serve una reazione immediata. I problemi sono molteplici e radicati in varie componenti. Sul piano difensivo, la retroguardia appare spesso troppo vulnerabile, incapace di garantire solidità. Contro l’Atalanta per esempio, i gol di Kossounou e Lookman sono arrivati senza che la Fiorentina riuscisse a reagire, nonostante alcune sporadiche occasioni la prestazione è stata definita “mai convincente”.  In attacco invece, l’inerzia è quasi assente: gli attaccanti non riescono a incidere, la concretizzazione delle occasioni è insufficiente, e ogni palla goal diventa un’occasione mancata. Questo mix tra una difesa traballante e un attacco sterile risulta letale per qualsiasi ambizione di riscatto.

I viola nelle prossime gare dovranno trovare la vittoria per non finire in serie b (via onefootball) fiorentinauno.com

Fiorentina, il faccia a faccia squadra-tifosi

A tutto ciò si aggiunge un clima pesante tensioni con i tifosi, una curva delusa, e la consapevolezza che la fiducia nei confronti della squadra sia ormai ai minimi. L’ultima sconfitta ha innescato uno vero “faccia a faccia” tra Vanoli, la squadra e i sostenitori: parole dure, rabbia e appelli ad una reazione collettiva.

Se restiamo uniti e lottiamo tutti insieme, possiamo uscirne”, ha detto il tecnico.

Con questi presupposti, dicembre assume contorni da bivio: può essere il mese della verità per la Fiorentina. Serve una scossa mentale, tattica, psicologica e alcune scelte concrete da parte di società e staff tecnico.Anzitutto, è fondamentale stringere i ranghi, trovare coesione e ricostruire un’identità di squadra: la paura, la sfiducia e l’incertezza rischiano di essere tossiche in un momento così delicato. Vanoli dovrà dimostrare leadership, galvanizzare i giocatori e riportare ordine, soprattutto in difesa. In secondo luogo, la società guidata da Commisso deve valutare con attenzione il mercato di gennaio: intervenire su reparti carenti difesa innanzitutto, ma anche centrocampo e un attaccante affidabile potrebbe dare ossigeno a una rosa falcidiata dalla delusione.

I viola di Vanoli con 0 vittorie in campionato (via onefootball) fiorentinauno.com

Infine, serve un cambio di mentalità: anche con un modulo pragmatizzato, la squadra deve ritrovare orgoglio e fame, magari puntando su un approccio più concreto e meno estetico: difesa attenta, contropiede, sacrificio e cinismo.È ancora presto per gettare la spugna. Le possibilità di risalire non sono del tutto esaurite,  ma saranno poche e vanno sfruttate subito. Dicembre potrebbe rappresentare l’ultima chance per evitare che la stagione si trasformi in un incubo, per la maglia, per i tifosi, per chi ama la Fiorentina. In un momento così delicato, conta tutto: il carattere, la determinazione, la fiducia. Se la Fiorentina saprà metterli in campo, forse potrà salvarsi. Ma se non lo farà… le conseguenze saranno pesanti, forse irrimediabili.

Serena Baldi

Fin da piccola volevo fare la Giornalista, un sogno diventato realtà. Nasco come giornalista di cronaca nera, ma poi seguo la mia passione più grande e cosi riesco ad entrare nel mondo dello sport collaborando con diverse testate sportive. Oggi faccio parte dell'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti e sono Caporedattrice di FiorentinaUno, un altro passo in avanti per la mia carriera giornalistica.

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