Durante la sua lunga esperienza in riva all’Arno, Batistuta ha guidato la Fiorentina nei momenti più esaltanti e in quelli più difficili, senza mai tradire l’amore per il club. Con i viola ha conquistato una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, trofei che hanno segnato il ritorno della Fiorentina ai vertici dopo anni complicati. Ma al di là delle vittorie, ciò che ha reso “Batigol” eterno è stato il suo carisma, la sua potenza fisica e la capacità di segnare gol decisivi, spesso spettacolari, trascinando la squadra sulle sue spalle.
Fiorentina, senti Batistuta
Nel 2000 la separazione da Firenze fu dolorosa per tutti. Batistuta scelse la Roma per inseguire il sogno dello scudetto, riuscendo a coronarlo già nella sua prima stagione in giallorosso, nel 2000/01, entrando anche nella storia del club capitolino. Nonostante il successo romano, il legame con Firenze non si è mai spezzato. Batistuta ha sempre dichiarato di sentirsi profondamente legato alla città e ai tifosi viola, che continuano ad amarlo come una leggenda assoluta. Proprio questo rapporto speciale rende ancora più amaro un aspetto del suo post-carriera: la mancanza di un ritorno ufficiale alla Fiorentina in un ruolo dirigenziale o rappresentativo. Come da lui stesso ammesso a Cronache di Spogliatoio, il fatto che la società non abbia mai pensato a coinvolgerlo lo ha profondamente ferito. Un dispiacere sincero, che nasce dall’amore viscerale per una maglia che Batistuta non ha mai smesso di considerare casa. Ecco di seguito le sue parole: