I lavori del Franchi sono più lunghi rispetto al previsto: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
L’esordio in prima squadra di Riccardo Braschi nella sfida di UEFA Europa Conference League contro il Raków Częstochowa continua a far parlare l’ambiente della Fiorentina. Il giovane attaccante classe 2006 ha avuto i primi minuti tra i professionisti nel finale di gara, vivendo una notte speciale davanti ai tifosi viola.
A commentare quel momento è stato anche l’ex allenatore della Fiorentina Sauro Fattori, intervenuto nella trasmissione “Garrisca il vento” su RadioFirenzeViola. Fattori ha analizzato il debutto del giovane attaccante, soffermandosi soprattutto sul cambiamento del calcio giovanile rispetto alla sua epoca.
Nel suo intervento, Fattori ha raccontato come fosse diversa la crescita dei giovani calciatori negli anni passati rispetto a oggi, quando i ragazzi vengono seguiti e tutelati molto di più.
Oggi i ragazzi, purtroppo, sono molto più protetti rispetto al passato. Quando io facevo le partitelle e mi allenavo con la prima squadra, pur essendo ancora nella categoria Allievi, esultavo ogni volta che segnavo. Ho la sensazione che oggi si viva in un mondo completamente diverso
Un paragone che evidenzia il cambiamento del sistema calcistico e delle opportunità per i giovani talenti che emergono nei settori giovanili.
Fattori ha poi ricordato come ai suoi tempi il percorso fosse molto più complicato anche dal punto di vista economico.
Ai miei tempi non si guadagnava giocando in Primavera, mentre oggi i giovani percepiscono già uno stipendio.
Secondo l’ex tecnico viola, la maggiore protezione e le condizioni economiche migliori rappresentano un cambiamento significativo nel modo in cui i giovani si avvicinano al calcio professionistico.
Nel racconto di Fattori non è mancato anche un aneddoto personale legato ai suoi primi anni nel calcio.
Io, per esempio, andavo agli allenamenti in Vespa: nel contratto c’era persino la possibilità di inserire una clausola che mi vietasse di usarla, ma spiegai che per me era indispensabile, perché non avevo ancora 18 anni e quindi non potevo prendere la patente per l’auto.
Un episodio che racconta bene quanto fosse diverso il contesto rispetto al calcio moderno.
Fattori ha infine ricordato anche i suoi risultati raggiunti in giovane età, sottolineando quanto rapidamente fosse riuscito a ritagliarsi spazio nel calcio professionistico.
A vent’anni avevo già collezionato 40 presenze in Serie A e vinto due campionati di Serie B.
Parole che mettono in prospettiva l’esordio di Braschi e che raccontano l’evoluzione del calcio italiano nel modo di gestire e valorizzare i giovani talenti.
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