Esonero in vista per un allenatore in Serie A (Ansa Foto) - fiorentinauno.com
Oscar Hiljemark, nominato tecnico del Pisa a inizio febbraio dopo l’esonero di Gilardino, sta vivendo un momento delicato, con i tifosi che invocano l’esonero dopo 6 sconfitte in 8 partite e un rendimento deludente. Nonostante la volontà di svoltare la stagione dei nerazzurri, il tecnico svedese è a rischio a causa dei risultati negativi e della mancata svolta.
La situazione rimane in evoluzione e le prossime gare saranno decisive per il futuro di Hiljemark sulla panchina del Pisa. I tifosi spingono per il ritorno di Gilardino.
Nonostante il tecnico svedese abbia un contratto fino al 2027, i recenti risultati e prestazioni del suo Pisa stanno facendo venire dei grossi dubbi alla società. L’idea iniziale era quella di proseguire con Hiljemark in panchina anche in Serie B l’anno prossimo, ma la squadra fatica a trovare continuità e le prestazioni non convincono, alimentando il malumore dell’ambiente. Anche i tifosi hanno preso posizione, chiedendo a gran voce un cambio in panchina. I tifosi nerazzurri spingono per il ritorno di Alberto Gilardino, ritenuto l’uomo giusto per risollevare la squadra.
Hiljemark stesso ha sempre percepito che la sua posizione fosse a rischio. Per esempio, nel corso della conferenza stampa post partita contro il Cagliari( tra l’altro unica vittoria del suo Pisa per 3-1), il tecnico del Pisa aveva parlato anche delle voci che erano circolate su un suo possibile esonero.
Questa settimana ha sentito i dirigenti? Si sente a rischio?
“All’inizio della settimana la sensazione non era buona, è normale dopo una sconfitta così( si riferiva alla sconfitta 4-0 contro la Juventus). I primi giorni sono stati duri per tutti, anche per me: devi lavorare molto sulla testa per cambiare atteggiamento. La reazione della squadra, però, è stata positiva. Nei primi 50 minuti dell’ultima partita avevamo fatto cose molto buone, poi abbiamo commesso errori che non possiamo permetterci.
Ma la risposta in settimana è stata forte: ci siamo allenati bene e speriamo di trasformarlo in una prestazione di qualità per tutti i 90 minuti. Per quanto riguarda la pressione, non ci penso. In questo momento non conta la mia situazione personale: conta il Pisa. Lavoriamo insieme, io voglio vincere come tutti voi. Ho fatto solo cinque partite qui: so che devo fare molto di più. Il mio pensiero è solo migliorare ciò che posso cambiare e preparare al meglio la partita di domani.”
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