La Fiorentina sta vivendo una stagione impossibile da spiegare. Inizio con obiettivi da sogno, poi il lento crollo. Da lento a veloce, fino a diventare rapidissimo. Poi il baratro, senza fine. Infine le svolte, i cambi e una parziale nuova linfa: la Fiorentina è cambiata, non aveva altre possibilità. Adesso il miracolo è più vicino, Firenze osserva con speranza.
Doveva essere d’avventura, avvincente e soddisfacente. Lentamente ha iniziato a sfaldarsi, lasciando spazio a dubbi. Dal giallo si è passati rapidamente alla commedia, quasi divertente per quanto assurda fosse la realtà. Fantascienza e fantasy si sono poi aggiunte nel mese di ottobre, lasciando spazio al thriller assoluto di novembre. L’horror non è mancato, ha accompagnato la fine del 2025 e un pezzo di gennaio. Poi una graduale ripresa: cambiamenti e novità, fino ad oggi. Questi sarebbero teoricamente i generi cinematografici, ma nella realtà sono stati i sentimenti dei tifosi della Fiorentina in questa stagione.

Il miracolo della Fiorentina: Vanoli potrebbe scrivere la Storia
Paolo Vanoli arriva a Firenze il 7 novembre del 2025. La situazione è sportivamente drammatica, serve un miracolo calcistico. La Fiorentina è ultima in classifica con 5 punti in 11 giornate e con zero vittorie all’attivo. Nessuna squadra nella storia del campionato di Serie A si era mai salvata in queste condizioni. Il tecnico Stefano Pioli viene esonerato e il direttore sportivo Daniele Pradè rassegna le proprie dimissioni dopo le pressioni di una piazza esausta e disperata. Non sembra esserci margine per la salvezza, mentre negli spogliatoi la situazione è rovente. Viene chiamato Vanoli, ex allenatore del Torino, per risollevare una squadra a pezzi e una piazza inferocita. L’inizio del tecnico non è dei migliori: dopo i primi due pareggi contro Genoa e Juventus (che comunque muovono la classifica) arrivano le sconfitte contro Atalanta e Sassuolo.
Proprio contro i neroverdi verrà toccato il punto più basso della stagione viola, con un rigore litigato e un accesissimo scontro nello spogliatoio post-partita. Successivamente sarà pesantissima un’altra sconfitta in casa contro il Verona, cancellata dal 5-1 contro l’Udinese il 21 dicembre, data che indica la prima vittoria della Fiorentina in campionato. L’ultimo posto rimane, ma una fiammella si accende mentre i dirigenti Goretti e Ferrari portano a Firenze il nuovo responsabile dell’area sportiva: Fabio Paratici. Dal 2026, infatti, cambia tutto: la Fiorentina, con la vittoria di ieri contro la Lazio, ottiene 26 punti su 35 disponibili. A metà aprile la salvezza non è ancora matematica, ma è praticamente in archivio.

Un miracolo sportivo che non è mai avvenuto nella storia della Serie A. Un’impresa che sembrava impossibile, realizzata da una persona che si è assunta la responsabilità nel momento più drammatico: Paolo Vanoli. Impossibile ad oggi decifrare il suo futuro, ma se il presente non ha più gli spettri del passato, il merito è proprio di chi non ha mai mollato. Firenze e la Fiorentina ringraziano.