La Fiorentina si prepara alla trasferta contro la Roma con diverse incognite, soprattutto nel reparto offensivo. Paolo Vanoli deve infatti fare i conti con una situazione tutt’altro che semplice: le opzioni in attacco sono ridotte e le scelte obbligate potrebbero cambiare volto alla squadra.

Fiorentina, allarme offensivo per Vanoli: chi gioca davanti
È già certa l’assenza di Moise Kean, che ha ottenuto un permesso speciale dalla società per motivi familiari. L’attaccante ha lasciato temporaneamente Firenze per stare vicino alla famiglia in un momento importante, dato che a breve diventerà padre. Il suo rientro è previsto per l’inizio della prossima settimana, quando tornerà ad allenarsi con il gruppo. Resta invece in forte dubbio la presenza di Roberto Piccoli. L’attaccante sta proseguendo con un programma personalizzato e la sua convocazione per la sfida dell’Olimpico appare appesa a un filo. Lo staff medico monitora la situazione, ma i tempi sono stretti e la decisione verrà presa solo nelle ultime ore. In questo scenario, riporta La Gazzetta dello Sport, la soluzione più probabile porta ad Albert Gudmundsson, pronto ad agire da riferimento offensivo nonostante le sue caratteristiche più da seconda punta. Più indietro nelle gerarchie (almeno dal primo minuto) Tommaso Braschi, che potrebbe comunque ritagliarsi spazio a gara in corso. Una Fiorentina quindi in emergenza, chiamata nuovamente a reinventarsi.