Fiorentina, pronta la rifondazione: Da Paolo Vanoli al mercato

Alla Fiorentina manca soltanto un punto per chiudere una stagione complicata e conquistare la salvezza matematica. La sfida contro il Genoa rappresenta l’ultimo ostacolo: basterà un pareggio, anche se una vittoria darebbe tutt’altro peso al finale di campionato, lanciando un segnale di orgoglio e appartenenza.

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il futuro viola (via onefootball) fiorentinauno.com

Tutti i nodi per il futuro viola, il punto

Raggiunto l’obiettivo, il club potrà finalmente concentrarsi sulla programmazione futura. Il primo nodo resta la panchina, con la posizione di Paolo Vanoli ancora da definire. La scelta sarà cruciale per impostare il nuovo ciclo tecnico, ma subito dopo l’attenzione si sposterà sulla costruzione della rosa.

La stagione ha infatti messo in evidenza limiti profondi, sia tecnici che caratteriali. Per questo la dirigenza sarà chiamata a una riflessione ampia, che includerà anche una revisione critica delle operazioni di mercato, sia estive che invernali.

Tra i casi più delicati c’è quello di Albert Gudmundsson: dopo un’annata negativa, serviranno risposte concrete. Situazione diversa per Giovanni Fabbian e Marco Brescianini, i cui riscatti diventeranno obbligatori con la salvezza, per un investimento complessivo vicino ai 25 milioni tra Bologna e Atalanta. Diverso il discorso per Manor Solomon e Crysencio Summerville (Harrison), per i quali la Fiorentina non sembra intenzionata a esercitare i riscatti da Tottenham e Leeds United, ritenuti troppo onerosi rispetto al rendimento. Restano infine da valutare Roberto Piccoli e Jacopo Fazzini, acquistati per circa 35 milioni complessivi. Dopo la salvezza, la Fiorentina dovrà decidere rapidamente come ripartire e con quale progetto.