Nicolò Fagioli si è lasciato alle spalle uno dei momenti più difficili della sua carriera dopo il coinvolgimento nel caso scommesse che aveva scosso il calcio italiano. Il centrocampista ha affrontato un lungo percorso, tra squalifica, pressioni mediatiche e la volontà di tornare protagonista in campo. Si chiude finalmente l’inchiesta penale.

Fagioli e il caso scommesse: inchiesta penale chiusa
Secondo quanto riportato da il Corriere della Sera, Nicolò Fagioli ha chiuso in via definitiva anche il procedimento penale legato al caso scommesse. Il centrocampista della Fiorentina aveva già risolto la propria posizione con la giustizia sportiva, ma restava aperta la contestazione penale relativa alla promozione di piattaforme illegali presso altri calciatori, prevista dal secondo comma dell’articolo 4 della legge di riferimento.
Fagioli ha raggiunto un accordo con il pubblico ministero, patteggiando un mese di arresti con sospensione condizionale della pena. Situazione diversa invece per Sandro Tonali, che ha scelto di chiedere la conversione della pena in sanzione economica: il centrocampista dovrà quindi versare 78.250 euro.
Nel corso dei mesi Fagioli ha più volte parlato delle difficoltà vissute, sottolineando l’importanza del supporto ricevuto da famiglia, psicologi, compagni e società. La sua esperienza è diventata anche un messaggio di responsabilità e crescita personale dopo gli errori commessi. Intanto il classe 2001 pensa al campo e a diventare un leader della Fiorentina. La strategia del club su di lui è chiara, Fagioli, sottolinea La Repubblica: partirà solo davanti a maxi offerte.
Altrimenti Nicolò sarà al centro del progetto. Gli interessi per il centrocampista al momento sono arrivati soltanto dal Milan, che cerca un vice Modric, e dalla Premier League. Nulla però di concreto.