Ci sono sfide che valgono più di tre punti. Partite che, per qualcuno, diventano inevitabilmente un viaggio nel passato, tra ricordi, rimpianti e voglia di dimostrare qualcosa. A volte il calendario sa essere crudele o romantico, dipende dai punti di vista. La Fiorentina, naturalmente, è diretta interessata.
Fiorentina a 270 minuti dalla fine della stagione più complessa dell’ultimo decennio. La sfida di domani al Franchi contro il Genoa potrebbe archiviare il discorso salvezza una volta per tutte, con un solo punto. Sarà poi momento di concentrarsi sulle ultime giornate, che saranno teatro di particolari ritorni, uno su tutti che Firenze non dimentica.

Fiorentina, il grande ex torna a pieno regime stasera
E allora capita che, proprio nel momento più delicato della stagione, un giocatore ritrovi improvvisamente spazio dal primo minuto dopo mesi difficili, in vista dell’incrocio più atteso. Perché la prossima gara non sarà una partita qualunque. Sarà il ritorno contro il club che lo ha consacrato nel grande calcio italiano, la squadra che gli ha permesso di esplodere e diventare uno degli attaccanti più ambiti d’Europa. Un appuntamento dal peso emotivo enorme, reso ancora più particolare dalle tante incognite sul futuro.
Intanto, però, arriva un segnale importante: questa sera contro il Lecce Dusan Vlahovic tornerà titolare dopo ben 160 giorni. Una notizia che inevitabilmente riaccende i riflettori su di lui e su ciò che potrebbe rappresentare la sfida successiva. Perché il destino gli sta preparando nuovamente la Fiorentina davanti, in un clima che negli anni è sempre stato infuocato. Il serbo si prepara dunque a vivere una settimana speciale. L’ex centravanti viola dovrebbe riprendersi una maglia da titolare alle 20:45 al Via del Mare e provare a rilanciarsi nel momento decisivo della stagione, con la Juventus impegnata nella lotta Champions League. Ma inevitabilmente l’attenzione riguarda anche il prossimo turno, quando incrocerà ancora una volta la Fiorentina, squadra lasciata tra polemiche, delusioni e ferite mai completamente rimarginate.

C’è poi il fattore Franchi: ogni confronto del classe 2000 contro i viola è stato accompagnato da tensioni, fischi e pressioni enormi, e finora l’attaccante serbo non è mai riuscito a lasciare il segno sul campo. E chissà che quella in programma la prossima settimana non possa essere anche una delle sue ultime occasioni. Il futuro di Vlahovic resta infatti tutto da scrivere: il contratto in scadenza e le continue voci di mercato alimentano dubbi sempre più concreti sulla permanenza in bianconero. L’estate, infatti, potrebbe portare anche ad una separazione definitiva.