Finisce la partita tra Juventus-Fiorentina, valida per la 37esima giornata di campionato. Dopo la vittoria della Fiorentina, l’allenatore della Juventus Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti.

Juventus-Fiorentina: le parole di Spalletti
Ecco le parole dell’allenatore bianconero dopo la sconfitta con il risultato di 0-2 contro i viola riportate da TuttoMercatoWeb.com
La Juventus ha perso contro diverse cose, perché sono state più cose. Anche se questo fatto di non saper gestire, di non essere rimasti lucidi e dare continuità in un momento determinante come questo è la cosa che viene rimessa in risalto. Poca valutazione, poca testa che ragiona, che sa considerare, che sa rimanere lucida dentro gli episodi di scorrimento della partita. Poca roba per quello che è l’importanza del risultato. Mi nasce facile andare a dover cercare su me stesso la ricerca della squadra, il comportamento di squadra in questa partita qui. Diventa difficile spiegarselo.
Abbiamo condotto un campionato, è qualche mese che si lavora e ci eravamo preparati per questo momento. Non era figlia di un episodio, come quello di Roma. Figlia di un comportamento corretto, di lavorare in maniera corretta, di essere professionisti. Dentro alla possibilità di prenderci i giusti meriti, che ci venissero riconosciuti, abbiamo fatto male e abbiamo non reagito a situazioni non di gioco normali. Abbiamo preso il gol quando non era ancora successo niente e si va. Il finale di Parma-Roma non ci ha condizionato. Noi dovevamo vincere questa partita qui che era alla nostra portata.
Alla domanda su cosa è successo con Gudmundsson, l’allenatore risponde:
Lui ha preso da una palla fuori e l’ha ributtata in campo per interrompere il gioco in maniera anti-sportiva. Poi mi è venuto a salutare e gli ho detto non mi toccare. Ha fatto una cosa anti-sportiva.

Sul suo futuro, l’allenatore risponde:
Io devo analizzare me stesso in tutto. Io devo analizzare il mio operato e devo analizzare me stesso. Questa cosa delle pressioni subite o non subite fatto prima, poi vengo qui e si subiscono, significa che devo approfondire di più questo discorso. Il discorso dei giocatori da andare a prendere va pulito, non si dice chi deve andare via prima di una partita del genere. Dobbiamo assumerci le responsabilità. In settimana parlerò con John Elkann, ma sarà un’analisi di me stesso, io devo presentare qualcosa in più di quanto presentato oggi.