Da possibile sacrificato sul mercato a uomo simbolo della rinascita viola. Il futuro di Moise Kean alla Fiorentina resta tutto da scrivere, ma nelle ultime ore prende sempre più quota l’ipotesi di una permanenza dell’attaccante a Firenze. Fabio Paratici, infatti, considera il centravanti uno degli elementi chiave da cui ripartire per costruire una squadra competitiva e ambiziosa. Ecco cosa riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.

Paratici parlerà con l’attaccante: senza offerte irrinunciabili, Moise potrebbe diventare il punto di partenza del nuovo progetto
Il tanto discusso Moise Kean è legato alla Fiorentina da un contratto fino al 2029 e percepisce uno stipendio importante da 4,5 milioni di euro a stagione. L’investimento fatto dal club un anno fa circa 18 milioni potrebbe rivelarsi ancora centrale nel progetto tecnico viola, soprattutto considerando il rendimento mostrato dall’attaccante nella sua prima stagione in Toscana.
Sul giocatore restano forti gli interessi provenienti dall’estero. Premier League, Ligue 1 e Arabia Saudita osservano con attenzione la situazione, anche perché nel contratto è presente una clausola rescissoria da 62 milioni di euro valida dal 1° al 15 luglio. Tuttavia, la Fiorentina non considera inevitabile una sua cessione. Paratici conosce molto bene Kean fin dai tempi della Juventus, dove ne ha seguito la crescita e ne ha apprezzato qualità tecniche e potenziale. Prima di prendere qualsiasi decisione definitiva, il direttore sportivo vuole incontrare il giocatore e capire le sue reali motivazioni. Se percepirà entusiasmo e voglia di continuare in maglia viola, proverà a convincerlo a restare almeno un’altra stagione.

Molto dipenderà anche dalle offerte che arriveranno nelle prossime settimane: più saranno elevate, più la Fiorentina sarà tentata di prendere in considerazione una cessione. Ma se Kean dovesse restare, cambierebbero inevitabilmente anche le strategie offensive del club. A quel punto potrebbe finire tra gli esuberi Roberto Piccoli, arrivato la scorsa estate con il peso di un investimento importante da 25 milioni di euro e mai realmente riuscito a imporsi.
L’idea della società è chiara: trattenere un attaccante già inserito nel sistema di gioco e capace di garantire gol rappresenterebbe un vantaggio tecnico ed economico considerevole. Da sacrificabile a possibile leader del nuovo progetto: Kean può diventare il volto della rinascita viola.