(VIDEO) Palladino (S.Stampa): “Per il mio bene e per quello della Fiorentina me ne sono andato. Mi piace pensare però che non sia finita qui”

Dopo la partita tra Fiorentina-Atalanta, l’ultima di questa stagione, l’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino risponde alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.

Palladino
Le parole di Palladino in conferenza – Fiorentinauno.com

Fiorentina-Atalanta: ecco Palladino

Queste sono le parole dell’ex tecnico della Fiorentina dopo il pareggio per 1-1:

“Come definirebbe la sua esperienza a Bergamo?”

La parola che metterei è “orgoglio”. Abbiamo fatto un gran lavoro insieme allo staff e ai ragazzi. Le stagioni quando iniziano male poi prendono brutte pieghe, ma da quando sono arrivato, dall’11 novembre, abbiamo fatto benissimo. Siamo stati competitivi in tre competizioni. Abbiamo riportato l’Atalanta in Europa e risvegliato il dna della squadra. Poi sicuramente potevamo arrivare ancora più in alto, ma la sconfitta con la Juventus è stata decisiva e di lì il sogno Champions è svanito. I ragazzi hanno dato tutto fino alla fine. Bergamo mi ha dato tutto quello che avevo di cui avevo bisogno, ovvero sostegno. E il mio lavoro è stato apprezzato da tutti. Dalla società, dai tifosi ai giocatori stessi.

Io ho dato tutto quello che potevo dare a questa società. Abbiamo fatto insieme un grande lavoro e di questo dobbiamo esserne orgogliosi, sia io che i miei calciatori. Non ho alcun rimpianto di quello che ho fatto. Presto parleremo col club e vedremo che tipo di idee ci sono. Il mio obiettivo era riportare l’Atalanta in Europa e ci siamo riusciti.

“A cosa si riferiva quando ha detto che “chissà se la Fiorentina rifarà 65 punti?”

Ho solo detto che fare in una stagione 65 punti non è facile, è difficile. Sono tanti ed è un grande lavoro con tutto lo staff a Firenze. Era un valore aggiunto e quello che è ho detto è stato strumentalizzato. A Firenze ho dato tutto e i ragazzi con cui sono stato hanno apprezzato. Anche qui a Firenze ho dato tutto e sapete tutti perché sono andato via. Avevo due anni di contratto ma con la vecchia dirigenza avevo visione totalmente diverse. Per il mio bene e quello della Fiorentina me ne sono andato. Mi piace pensare però che non sia finita qui.