Fiorentina e Bologna si sfidano per un talento azzurro (foto OneFootball)
Paratici e Goretti hanno occhi vigili all’estero, ma puntano profili di talentini italiani. Sfida aperta tra Fiorentina e Bologna per un giovane della Nazionale di Baldoni. Alcuni contatti ci sono già stati con entrambi i club.
La Fiorentina, con l’arrivo di Grosso e il suo 4-3-3, ha bisogno di esterni offensivi e uno dei nomi finiti nel mirino della dirigenza viola è quello di Luca Koleosho, giovane (classe 2004) attaccante statunitense, naturalizzato italiano, del Paris Fc, ma in prestito dal Burnley. È un profilo che piace molto e rientra nelle idee e nelle strategie del club viola.
Poteva rappresentare Stati Uniti (Paese in cui è nato), Nigeria (Paese del padre), Canada (Nazione della madre) e Italia per le origini di Termoli di mamma Melissa Vallera, ex calciatrice e allenatrice. Alla fine Luca Warrick Daeovie Koleosho ha scelto l’azzurro indossato dall’U19 (campione europeo di categoria nel 2023) all’U21, dove si è riscoperto goleador (3 reti) e assistman. Ala sinistra tutto dribbling e accelerazioni, Koleosho vive dal 2016 in Spagna dove cresce nel Reus e gioca con l’Espanyol segnando nella Liga. La tappa seguente è in Inghilterra al Burnley, che lo paga 3 milioni e lo schiera 45 volte tra Premier League e Championship. La scorsa estate si è trasferito in prestito all’Espanyol e a gennaio si è trasferito in prestito al Paris FC.
Le ultime prestazioni del ragazzo, reduce da una stagione tra Francia e Spagna con 23 presenze, 3 gol e un assist, hanno riacceso i riflettori su di lui. La concorrenza è dunque tanta, ma c’è anche la Fiorentina. La trattativa non è facile anche se il Burnley chiede una cifra relativamente bassa (10 milioni di euro potrebbero bastare per farlo partire). Nel frattempo, la dirigenza viola può monitorarlo con la Nazionale di Baldini.
Anche il Bologna avrebbe avuto contatti per capire la situazione dell’attaccante classe 2004. Anche Koleosho, nel corso dell’ultima intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha fatto intendere come avrebbe piacere nel giocare in Italia:
Per me l’Italia è sempre stata una priorità. Siamo forti, con giocatori di alto livello con cui si può tornare al Mondiale. Ma serve un po’ di tempo per far crescere la nuova generazione. Se posso dare il mio contributo, ci sono. Ogni cosa si fa a suo tempo. Prima o poi andrò a giocare in Italia? Un giorno mi piacerebbe. Vedremo se ci saranno proposte interessanti in futuro.
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