Vanoli e le scelte in vista di Venezia-Fiorentina: (VIa Onefootball)-Fiorentinauno.com
Paolo Vanoli ha avuto pochi giorni per provare a restituire anima, personalità e carattere alla Fiorentina. Un tempo minimo, ma si spera sufficiente per tracciare una linea chiara: per la delicata trasferta di Venezia serviranno solidità, ordine e soprattutto la capacità di far correre la squadra sulle fasce. È lì che il tecnico vede la chiave per riaccendere una Fiorentina che finora è sembrata lenta, prevedibile e incapace di ribaltare l’inerzia delle partite.
Vanoli, almeno per l’immediato, si affiderà alla “vecchia guardia”. Sette giocatori già allenati nella scorsa stagione, uomini che conoscono il suo calcio e che possono garantire un minimo di continuità in un momento complicato. Invece, per inserire completamente i nuovi acquisti, potrebbe essere necessario attendere la sosta tra fine settembre e i primi di ottobre, quando il tecnico avrà finalmente tempo per lavorare con calma.
Come riportato da La Nazione, la Fiorentina dovrebbe ripartire dal 4‑3‑3, il modulo provato durante l’estate e quello che meglio permette di sfruttare la spinta degli esterni. Il 4‑1‑4‑1 resta una soluzione possibile a partita in corso, soprattutto se servirà maggiore densità in mezzo al campo. L’obiettivo è chiaro. Vanoli vuole una squadra aggressiva, capace di gestire il possesso e di dettare i ritmi della gara, con Fagioli chiamato a guidare la manovra e a dare ordine nei momenti di difficoltà.
Davanti a De Gea, leader emotivo e tecnico, dovrebbero trovare spazio Dodô, Pongracic, Ranieri e Valdepeñas. A centrocampo, insieme a Fagioli, sono attesi Ndour e Brescianini, due giocatori che garantiscono fisicità e inserimenti ma che dovranno essere rapidi nel muovere il pallone per alimentare le fasce.
Ed è proprio sulle fasce che Vanoli vuole costruire la svolta. Mastantuono da una parte e soprattutto Njie dall’altra rappresentano la novità più significativa dell’undici anti‑Venezia. Il giovane esterno svedese è un giocatore che Vanoli conosce bene, avendolo già allenato al Torino. Si tratta di un calciatore rapido, verticale, capace di saltare l’uomo e di creare superiorità anche in situazioni statiche. Il Mister lo considera un’arma fondamentale per aprire le difese avversarie e per dare alla Fiorentina quella imprevedibilità che finora è mancata.
Al centro dell’attacco, Beto parte favorito su Pellegrino. Ma la vera differenza dovrà arrivare dalle fasce. Dalla freschezza di Mastantuono e soprattutto dalla capacità di Njie di accendere la partita con una giocata, una corsa, un cambio di ritmo.
A Venezia la Fiorentina si gioca molto. E Vanoli lo sa: per ripartire servono certezze, ma anche coraggio. E sulle fasce, finalmente, la Fiorentina sembra averlo ritrovato.
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