La Fiorentina si prepara a vivere un’estate di profondi cambiamenti. Tra possibili cessioni eccellenti, nuovi innesti e una rosa destinata a cambiare volto, la dirigenza viola sta definendo le basi del progetto che accompagnerà l’inizio dell’era Fabio Grosso. In mezzo a tante incertezze, però, emerge una certezza assoluta: Nicolò Fagioli.
Il centrocampista rappresenta oggi il punto fermo attorno al quale la Fiorentina vuole costruire il proprio futuro. In una fase caratterizzata da valutazioni, trattative e possibili rivoluzioni, il numero 44 è considerato uno degli elementi più importanti dell’intera rosa.

Grosso costruisce la squadra attorno al numero 44: sarà lui il regista del nuovo ciclo viola
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport-Stadio, Fabio Paratici avrebbe preso una decisione chiara sul futuro dell’ex Juventus. Il direttore sportivo viola considera Fagioli fuori dal mercato e lo ritiene il giocatore ideale da cui ripartire per sviluppare il nuovo progetto tecnico.
Naturalmente, nel calcio moderno parlare di incedibilità assoluta è sempre complicato. La Fiorentina sa bene che offerte fuori mercato potrebbero cambiare qualsiasi scenario. In particolare, l’attenzione è rivolta ai club inglesi e tedeschi, realtà capaci di investire cifre molto elevate per i talenti più promettenti del panorama europeo. Non a caso, nelle settimane successive alla fine del campionato, si era parlato di un concreto interesse del Tottenham nei confronti del centrocampista azzurro. Al momento, però, non sono arrivati sviluppi significativi e la posizione della Fiorentina resta molto chiara.

Il club non ha intenzione di privarsi del suo regista e vuole affidargli un ruolo centrale all’interno della nuova squadra. Una scelta condivisa anche da Fabio Grosso, che considera Fagioli il profilo perfetto per interpretare il ruolo chiave del suo sistema di gioco. Nel 4-3-3 che il nuovo allenatore intende sviluppare, il centrocampista davanti alla difesa avrà il compito di gestire i tempi della manovra, collegare i reparti e offrire costantemente una soluzione tecnica ai compagni. Un ruolo delicato e fondamentale che sembra cucito su misura per le caratteristiche dell’ex bianconero.
Paratici conosce Fagioli meglio di chiunque altro. Lo ha visto crescere nel settore giovanile della Juventus, maturare tra prima squadra e prestiti e diventare uno dei centrocampisti italiani più interessanti della sua generazione. Anche Grosso ha un legame particolare con l’ambiente juventino, dove ha iniziato il proprio percorso da allenatore guidando la Primavera. Per questo motivo la sintonia tra tecnico e dirigente su Fagioli appare totale. La Fiorentina vuole ripartire da lui, affidandogli le chiavi del centrocampo e la responsabilità di guidare la squadra in una stagione che dovrà segnare la rinascita del club. In una rivoluzione fatta di partenze e nuovi arrivi, Nicolò Fagioli rappresenta il volto della continuità. Il giocatore da cui costruire il presente e, soprattutto, il futuro della Fiorentina.