il rapporto di paratici con i tecnici (via onefootball) fiorentinauno.com
Tra i principi cardine del metodo di lavoro di Fabio Paratici, nuovo direttore sportivo della Fiorentina arrivato a Firenze nel mese di febbraio e al centro della sua prima vera sessione estiva di mercato in viola, c’è senza dubbio il rapporto con l’allenatore. Un aspetto considerato fondamentale nella costruzione del progetto tecnico e nella gestione quotidiana della squadra.
Nel corso della sua carriera, Paratici ha sempre dimostrato di saper costruire legami solidi con i tecnici con cui ha collaborato. Con alcune eccezioni, come nel caso di Maurizio Sarri, il dirigente ha sviluppato un feeling molto forte con diversi allenatori di primo piano del calcio italiano ed europeo. È stato così ai tempi di Antonio Conte e di Massimiliano Allegri, due figure con cui il dialogo costante e la condivisione delle scelte hanno rappresentato una base importante per i successi ottenuti.
Questo approccio si sta riproponendo anche nella nuova esperienza alla Fiorentina, dove la scelta di Fabio Grosso come allenatore va letta proprio in questa direzione. L’idea della società è quella di creare una sinergia stretta tra area tecnica e dirigenziale, evitando conflitti e sovrapposizioni di ruoli che possano rallentare il processo di crescita del club.Paratici, infatti, è convinto che il confronto diretto e continuo con l’allenatore sia uno degli elementi chiave per costruire una squadra competitiva. Per questo motivo, la presenza di Grosso sulla panchina viola rappresenta un punto di partenza ideale, visto che tra i due esiste una forte sintonia sul piano delle idee e della gestione del lavoro quotidiano.
La sensazione, all’interno dell’ambiente viola, è che questa collaborazione possa diventare uno dei pilastri del nuovo ciclo tecnico. La società punta su una linea chiara: decisioni condivise, dialogo costante e una visione comune sul mercato e sulla costruzione della rosa.
In questo contesto, Paratici considera fondamentale poter lavorare con un allenatore con cui esista un rapporto diretto e privo di tensioni. Un modello già sperimentato in passato e che ora viene riproposto a Firenze con l’obiettivo di ridurre al minimo le incomprensioni e accelerare i processi decisionali.
La Fiorentina, dunque, costruisce il proprio futuro partendo non solo dai nomi sul mercato, ma anche da una struttura interna basata sulla collaborazione tra le figure chiave del progetto. Il legame tra Paratici e Grosso rappresenta in questo senso uno degli elementi più significativi della nuova era viola, con l’obiettivo di garantire stabilità e continuità nel tempo.
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