La Fiorentina si prepara a una stagione senza Conference: bilancio sotto osservazione

Nellì’ultima conferenza stampa del direttore generale Alessandro Ferrari e il direttore sportivo Fabio Paratici, ci sono state diverse domande proprio sul budget della società. Nessuno si è voluto sbilanciare troppo su questo, parlando invece di come un club come la fiorentina debba ripartire da zero per ritornare in alto.

Quest’anno senza Conference League ci saranno diversi cambiamenti anche sul piano economico ovviamente come sottolineato oggi da La Nazione, le risorse a disposizione di un club non dipendono soltanto dalle cessioni dei giocatori, ma da un insieme di fattori che comprendono diritti televisivi, sponsorizzazioni, incassi da stadio, premi ottenuti nelle competizioni europee e risultati sportivi.

Il direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici al Franchi (ANSA) - FiorentinaUno.com
Dall’Inghilterra rilanciano l’interesse della Fiorentina per il centrale del Manchester United (ANSA)

Fiorentina senza Conference, cosa accade adesso

Il club di Giuseppe Commisso la prossima stagione dovrà fare i conti con l’assenza dalle coppe. Una mancanza che avrà inevitabilmente conseguenze anche dal punto di vista economico. Nelle ultime partecipazioni alla Conference League, infatti, la Fiorentina ha incassato complessivamente circa 65 milioni di euro. Una cifra importante che aveva contribuito ad aumentare i ricavi societari e che nella stagione 2026/27 non sarà disponibile. Un cambiamento che impone nuove riflessioni e una gestione ancora più attenta delle risorse.

Secondo il quotidiano toscano, il bilancio dovrebbe chiudersi con un passivo superiore rispetto a quello registrato l’anno precedente. Tra le cause figurano l’aumento del monte ingaggi dopo alcuni rinnovi di peso, tra cui quelli di Moise Kean e David De Gea, oltre alle spese legate alla gestione tecnica.

Commisso Jr
Il Presidente della Fiorentina Commisso Jr: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Per diversi mesi, infatti, la Fiorentina ha sostenuto contemporaneamente i costi di due allenatori, Stefano Pioli e Paolo Vanoli, situazione alla quale si è aggiunto l’esborso necessario per la risoluzione contrattuale del tecnico. In questo scenario, le plusvalenze potrebbero assumere un ruolo decisivo. La capacità di valorizzare e cedere alcuni giocatori, insieme a una gestione equilibrata degli stipendi, sarà fondamentale per mantenere competitiva la squadra senza compromettere la sostenibilità economica del club.

Quindi ahimè, niente tesoretti o tesori, la fiorentina dovrà fare bene i suoi conti e dovrà riuscire di riportare entusiamo anche senza coppe, nella speranza di una stagione migliore che possa far tornare a brillare i viola e tutta la città di Firenze che dopo un anno molto duro e complicato per tutti si merita con tutto il bene.