Una settimana fa c’è stata come ben sappiamo la conferenza stampa presso il Viola Park Rocco Commisso di Fabio Paratici e Alessandro Ferrari. I dirigenti della fiorentina, tornati dagli Stati Uniti dove hanno incontrato la famiglia Commisso, hanno voluto raccontare ai media e alla città di Firenze di come il club potrebbe cambiare e di come ciò potrebbe dipendere non solo dal mercato estivo.
Una rivoluzione non solo sul campo dunque, ma anche e soprattutto interna. Il lavoro coinvolge rànumerosi settori del club. Dall’area scouting allo staff tecnico, passando per la comunicazione, il marketing e l’organizzazione del Viola Park, la volontà è quella di costruire una struttura moderna e competitiva in grado di sostenere la crescita della squadra nel lungo periodo.

Il piano per costruire la nuova Fiorentina
Come già detto anche dalla nostra redazione, il primo vero e proprio cambiamento sarà l’arrivo di Claudio Filippi come nuovo preparatore dei portieri, una figura di grande esperienza che contribuirà alla crescita del gruppo di lavoro a disposizione dell’allenatore. Parallelamente, il club aveva già iniziato a muoversi sul fronte manageriale con l’inserimento di Francesco Picciotto, proveniente dall’esperienza in Ferrari, per rafforzare il settore marketing e ampliare le opportunità di sviluppo commerciale della società.
Una volta completata la riorganizzazione interna, l’attenzione si sposterà inevitabilmente sulla costruzione della rosa. Qui le priorità sono già state individuate con chiarezza. Da una parte sarà necessario ridurre il numero degli esuberi presenti in organico, alleggerendo il monte ingaggi e liberando spazio per nuovi investimenti. Dall’altra, la Fiorentina dovrà cercare di massimizzare il valore delle eventuali cessioni.

I nomi più caldi restano quelli di Dodo e Albert Gudmundsson. Entrambi sembrano sempre più vicini alla conclusione della loro esperienza fiorentina e rappresentano potenziali operazioni in grado di garantire risorse importanti da reinvestire sul mercato.
La rivoluzione di Paratici è appena iniziata, ma il percorso appare già tracciato: prima rafforzare la struttura del club, poi costruire una Fiorentina più sostenibile, organizzata e competitiva.