Telefonata Kean-Grosso, ecco le novità in casa Fiorentina (via onefootball.com) fiorentinauno.com
Il futuro della Fiorentina passerà sicuramente dal destino dei suoi giocatori più rappresentativi. Se la dirigenza è al lavoro per rinforzare la rosa con acquisti mirati, allo stesso tempo il mercato viola ruota attorno alle situazioni dei big, quelli che potrebbero attirare l’interesse dei principali club europei.
Tra questi c’è ovviamente Moise Kean, protagonista assoluto delle due stagioni in maglia viola e centravanti sul quale la società vorrebbe costruire il nuovo futuro nella terza stagione insieme. Le ultime ore, comunque, sono state momento di telefonate, contatti e valutazioni che hanno tenuto il mondo viola con il fiato sospeso sul futuro del bomber azzurro. Il protagonista, dall’altra parte, è stato direttamente il nuovo arrivato in casa Fiorentina che Moise conosce bene: Fabio Grosso.
Fabio Grosso ha già cominciato a instaurare un rapporto diretto con i giocatori della Fiorentina in vista della nuova stagione e tra i primi a essere contattati c’è stato Moise Kean. Secondo quanto riportato da la Repubblica (edizione Firenze), il nuovo allenatore viola ha voluto confrontarsi personalmente con l’attaccante per capire quali fossero il suo stato d’animo e le sue motivazioni dopo una stagione complicata.
Dal colloquio sarebbero arrivate risposte decisamente incoraggianti. Kean avrebbe infatti trasmesso grande voglia di ripartire e di lasciarsi alle spalle un’annata che non ha rispettato le aspettative, con molti problemi fisici e qualche situazione extra campo non semplice. Il bomber ex Juventus avrebbe manifestato piena disponibilità nei confronti del nuovo progetto tecnico di Fabio Grosso, mostrando entusiasmo e determinazione nel rimettersi in gioco sotto la guida del nuovo allenatore.
Se il primo anno in maglia viola aveva rappresentato la vera e propria svolta dopo anni nebulosi da parte di Moise Kean (costantemente altalenante con le maglie di Verona, Juventus, PSG ed Everton), quest’ultima stagione è stata decisamente più complicata. Dopo aver chiuso il primo campionato con 25 gol e 3 assist in 44 presenze complessive, di cui 19 reti in Serie A, l’attaccante azzurro non è riuscito a ripetersi. I problemi fisici, a partire dall’infortunio alla tibia che ne ha limitato continuità e brillantezza, hanno inciso pesantemente sul suo rendimento. Il bilancio finale racconta infatti di 9 gol e 4 assist in 33 presenze, con 8 reti in 26 partite di campionato, numeri ben lontani da quelli che avevano trascinato la Fiorentina in Europa nella stagione precedente, quando in panchina figurava Raffaele Palladino.
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