La Fiorentina inaugura la propria estate con una vittoria di misura, superando 1-0 il Gubbio nella prima amichevole stagionale disputata al Viola Park. Un test utile soprattutto per mettere minuti nelle gambe e permettere a Fabio Grosso di iniziare a valutare la rosa dopo la prima settimana di ritiro, tra nuovi acquisti, giovani e giocatori chiamati a convincere il tecnico in vista dell’inizio della stagione ufficiale.
I viola hanno tenuto in mano il pallino del gioco per tutta la partita, creando numerose occasioni da rete già nel primo tempo. Gudmundsson è stato tra i più ispirati, colpendo anche un palo con una splendida conclusione a giro dopo un doppio dribbling. Ci hanno provato anche Piccoli, Ndour, Dodò, Ranieri e Brescianini, ma tra imprecisione e le ottime risposte del portiere Bagnolini il risultato è rimasto bloccato fino all’ultimo istante della prima frazione. In quel momento i viola hanno sbloccato la sfida con il penalty trasformato dal calciatore islandese.

Fiorentina-Gubbio, i top e i flop dell’amichevole
TOP
Gudmundsson – Molto ispirato fin dall’inizio con tante giocate e spunti interessanti. Schierato largo a sinistra da Grosso, dà impulsi positivi portando il pallone dentro il campo in maniera sempre pericolosa. Guadagnerebbe al minuto 8 un calcio di rigore, non fischiato però dal direttore di gara. L’islandese, però, non si ferma lì: prima imbuca Atta per una conclusione verso la porta, poi ci prova dalla distanza con una conclusione a giro che finisce larga alla sinistra di Bagnolini. Al minuto 47, in pieno recupero, trasforma in scioltezza il penalty del decisivo 1-0 spiazzando il portiere del Gubbio.
Dodò – Il brasiliano è uno dei giocatori più brillanti nella vittoria contro il Gubbio, confermando fin dai primi minuti di essere già in buona condizione fisica. In fase di possesso gioca in un ruolo più interno, posizione che gli permette di essere subito potenzialmente decisivo: dopo appena tre minuti serve un perfetto pallone a Piccoli, lanciandolo a tu per tu con Bagnolini, malamente sprecato dal classe 2001. Pochi minuti più tardi è replay: Dodò si serve ancora Piccoli con un assist praticamente fotocopia, confermando grande precisione. Nel finale di primo tempo va vicino anche al gol personale, facendosi trovare davanti al portiere su un ottimo assist di Fortini, senza però riuscire a battere Bagnolini.
Oulai – Era tra i volti nuovi più attesi della prima amichevole estiva della Fiorentina e non ha deluso le aspettative. Entrato al 75′ minuto, il classe 2006 ha mostrato subito personalità, buone qualità tecniche e la voglia di mettersi in mostra, lasciando intravedere le caratteristiche che hanno convinto la dirigenza viola a puntare su di lui. Il momento che ha acceso gli applausi del Viola Park è arrivato al 77′, quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Fagioli, ha inventato uno splendido colpo di tacco che ha prolungato il pallone verso Kean. Un’intuizione di grande classe, che ha liberato l’attaccante davanti alla porta, fermato soltanto dall’ennesimo intervento decisivo del portiere Bagnolini. Un lampo che conferma le sue doti tecniche e la sua visione di gioco.
FLOP
Piccoli – L’attaccante viola è stato tra i più coinvolti nel gioco offensivo della squadra di Fabio Grosso, ma non è riuscito a trasformare le occasioni costruite dai compagni. L’ex Cagliari si è mosso molto ma l’apporto è stato insufficiente: nei primi minuti Dodò lo ha mandato in porta con un ottimo assist, ma Piccoli non è riuscito a sfruttare l’occasione, trovando l’opposizione di Bagnolini. Poco dopo è stato ancora il brasiliano a servirgli un pallone praticamente identico, ma anche in quel caso la conclusione è terminata fuori dallo specchio. Buona la sponda al minuto 8 per Gudmundsson in area, al quale non viene assegnato un penalty evidente. Resta la sensazione che, contro un avversario sulla carta inferiore, un centravanti con le sue caratteristiche avrebbe dovuto incidere maggiormente.
De Gea – Tra i flop della serata finisce anche David De Gea, più per un episodio che per la prestazione complessiva. Il portiere spagnolo è rimasto praticamente inoperoso per quasi tutta la gara, ma all’11’ ha rischiato grosso calcolando male l’uscita su un cross di Meconi. Un’incertezza che avrebbe potuto costare cara alla Fiorentina, anche se il Gubbio non è riuscito ad approfittarne. Per il resto solo ordinaria amministrazione, con una facile parata su Minta. Un errore isolato in una serata altrimenti tranquilla.
Kean – Il suo ingresso nella ripresa dà vivacità all’attacco della Fiorentina, ma Moise Kean non riesce a lasciare il segno. L’attaccante viola si costruisce diverse occasioni, trovando sulla sua strada un ottimo Bagnolini, protagonista di una grande parata sulla sua girata in area al 58′. L’errore più pesante arriva però al 63′, quando, dopo una respinta del portiere, si ritrova praticamente a porta vuota ma non riesce a trovare il gol. Al 77′ sfiora ancora la rete di testa sul tacco di Oulai, trovando l’ennesimo intervento dell’estremo difensore umbro. Completa la sagra degli errori nel finale con tre occasioni tra il minuto 84 e il minuto 88, con qualche mugugno dei tifosi. Tanta voglia per il classe 2000 ma poca, pochissima lucidità.

Un successo di misura ma ricco di indicazioni positive per Grosso, che ha potuto osservare all’opera gran parte della rosa nella prima uscita estiva della sua Fiorentina.