Fiorentina, il ritorno di Vanoli apre un nuovo ballottaggio: Beto o Pellegrino

Con il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina, anche le gerarchie in attacco potrebbero cambiare. Il nuovo allenatore ha a disposizione due centravanti dalle caratteristiche molto diverse, Mateo Pellegrino e Beto. Proprio per questo non è ancora scontato che venga individuato un titolare fisso.

La soluzione potrebbe anche essere quella di alternarli, sfruttando le qualità di entrambi a seconda dell’avversario e dello sviluppo della partita.

Vanoli
Fiorentina, Vanoli e il dubbio in attacco: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Fiorentina: il dubbio di Vanoli in attacco

Pellegrino è arrivato a Firenze prima del portoghese e ha avuto la possibilità di iniziare la stagione con maggiore continuità. Questo potrebbe rappresentare un piccolo vantaggio iniziale, ma con il cambio in panchina tutto è nuovamente in discussione. Vanoli dovrà valutare entrambi durante gli allenamenti e capire quale profilo si adatta meglio alle proprie idee di gioco.

L’argentino arriva da una stagione positiva con il Parma, nella quale ha trovato una maggiore continuità rispetto al passato. Come riportato dai dati di Transfertmarkt, il suo bilancio nell’ultima annata parla di 9 gol in campionato e 3 in Coppa Italia. Pellegrino può essere particolarmente utile quando la Fiorentina deve attaccare una difesa schierata. La sua struttura fisica gli permette di duellare con i difensori e di rappresentare un riferimento per i compagni. Il gioco aereo è una delle sue qualità più evidenti e i gol di testa fanno parte del suo repertorio. In una squadra capace di arrivare spesso sul fondo, la sua presenza in area potrebbe quindi diventare un’arma importante.

Beto offre invece una soluzione differente. Il portoghese porta con sé l’esperienza maturata in Inghilterra con l’Everton, dove ha collezionato 99 presenze e 20 gol in Premier League. Considerando tutte le competizioni, il suo bilancio con il club inglese sale a 109 partite e 25 reti. Numeri che raccontano un attaccante abituato a confrontarsi con un calcio fisico e intenso, ma soprattutto capace di mettere in difficoltà le difese quando può sfruttare gli spazi. La velocità e l’attacco della profondità rappresentano infatti due caratteristiche importanti del suo gioco. Beto può diventare particolarmente pericoloso quando la Fiorentina riesce a recuperare palla e verticalizzare rapidamente.

Il confronto tra i due non sarà soltanto una questione di gol. Pellegrino garantisce presenza, fisicità e pericolosità nel gioco aereo, mentre Beto può dare maggiore profondità, velocità e verticalità. Per Vanoli sarà quindi importante capire quale delle due soluzioni possa funzionare meglio.

Pellegrino
Pellegrino o Beto per l’attacco viola: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

La vera domanda resta aperta: un titolare fisso oppure un’alternanza ragionata? La risposta arriverà con le prossime partite, ma una cosa è certa. La Fiorentina ha due centravanti diversi e Vanoli dovrà trovare il modo migliore per sfruttarli.