Pep Guardiola non sarà l’allenatore della Nazionale italiana di calcio. Il tecnico catalano ha risposto, nella notte, alle lusinghe di Paolo Maldini e Leonardo, che fino a ieri sera hanno provato a convincere l’ex tecnico del Manchester City ad accettare il ruolo di CT.

Guardiola ha detto no alla Nazionale
Guardiola avrebbe comunicato il suo no al Dt della Figc Paolo Maldini nel corso della notte. Come ha spiegato Maldini ieri in conferenza stampa, non era una questione di soldi. Dopo dieci anni al City, Pep vuole fermarsi e non era convinto nemmeno dalla disponibilità della Figc a costruire un team di collaboratori che gli consentisse di fare il CT anche rimanendo a Barcellona con la sua famiglia. Si chiude così la telenovela legata al corteggiamento azzurro nei confronti di Guardiola.
L’ex allenatore del Manchester City non ha dato il via libera per guidare la Nazionale, confermando la sua scelta di prendersi un anno sabbatico dopo il suo ciclo con i Citizens. Non è una questione economica, né tantomeno di progetto, bensì una scelta di vita legata alla necessità di staccare dal calcio per un po’ e stare con la sua famiglia.
Per l’Italia capitanata da Maldini e Leonardo, Pep era stata la prima scelta per provare a dar vita a un progetto ambizioso e che puntasse ad una rifondazione totale. Guardiola avrebbe avuto pieni poteri, non solo per guidare l’Italia ma per ridar vita ad un movimento calcistico. Il sogno, però, è sfumato nonostante i tentativi ripetuti della Federazione.

Si apre così la fase del piano B: tutto fa pensare che al primo posto ci sia Andrea Pirlo, individuato da Maldini e Leonardo come la scommessa giusta da cui poter ripartire. Lo riporta Tuttomercatoweb.com. Pirlo viene considerato il profilo ideale per iniziare un progetto nuovo e di prospettiva. Certamente l’ex centrocampista è un tipo di allenatore totalmente distante da Guardiola, per principi ma soprattutto per status. Anche in termini di tipologia di progetto rappresenta una strada molto differente, sicuramente più rischiosa e senza garanzie di successo. Il nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagò, però, è più orientato verso il ritorno di Roberto Mancini. Di conseguenza, proprio in relazione a quella condivisione totale a cui il presidente della Figc ha fatto riferimento, ci sarà un nuovo confronto approfondito con Maldini e Leonardo per capire quale strada poter prendere. Lo riporta Il Messaggero.