Il futuro dello stadio Artemio Franchi continua a essere uno dei dossier più importanti per la Fiorentina, non solo dal punto di vista sportivo ma anche sotto il profilo economico e strategico.
Da mesi il club viola e il Comune di Firenze sono impegnati in un confronto per trovare la formula definitiva che permetta di completare il restyling dell’impianto, un passaggio fondamentale anche in vista della candidatura della città a ospitare alcune gare di Euro 2032. Le parti condividono l’obiettivo di chiudere l’operazione, ma restano ancora alcuni aspetti decisivi da definire prima di arrivare alla fumata bianca. La Fiorentina, dal canto suo, è pronta a compiere un ulteriore sforzo economico rispetto a quanto ipotizzato inizialmente.

Franchi, 30 milioni in cambio della lunga concessione
Oltre ai 55 milioni di euro destinati al completamento del secondo lotto dei lavori attraverso il project financing, il club sarebbe infatti disposto a investire altri 30 milioni per realizzare tutte quelle opere accessorie che renderebbero il Franchi uno stadio moderno e competitivo sotto il profilo commerciale. Tra queste rientrano skybox, aree hospitality, arredi e altri servizi destinati ad aumentare il valore dell’impianto.
Secondo quanto riportato da La Nazione, però, questo ulteriore investimento è subordinato a una condizione ben precisa. La società viola chiede infatti una concessione dell’impianto molto più lunga rispetto agli standard tradizionali. La richiesta della famiglia Commisso sarebbe quella di ottenere una gestione di ben 90 anni, una durata ritenuta necessaria per ammortizzare un investimento complessivo che arriverebbe a circa 85 milioni di euro (la concessione arriverebbe sino al 2117). Investire una cifra così elevata consentirebbe alla Fiorentina di trasformare il Franchi in un vero e proprio asset del club, aumentando il valore della società e garantendo ricavi attraverso le nuove aree commerciali e hospitality. Una concessione di durata limitata, invece, renderebbe molto più difficile recuperare l’investimento sostenuto.

Per valutare nel dettaglio il progetto presentato dalla Fiorentina, il Comune di Firenze ha deciso di affidarsi ai consulenti del Politecnico di Milano. Gli esperti avranno il compito di analizzare l’intero piano economico-finanziario proposto dal club viola, verificandone la sostenibilità e la solidità sotto il profilo tecnico ed economico. Si tratta di un passaggio fondamentale dell’iter amministrativo, perché dalle valutazioni dei consulenti dipenderà gran parte del percorso che potrebbe portare all’approvazione del project financing e alla successiva concessione dello stadio Artemio Franchi alla Fiorentina.