Al termine della seconda amichevole della tournée inglese contro il Watford è tempo di stilare il bilancio della prestazione della Fiorentina. Nonostante si tratti di un test estivo, la sfida ha fornito indicazioni interessanti a Fabio Grosso sia dal punto di vista individuale che collettivo.
Tra conferme, spunti positivi e qualche prova meno convincente, ecco i migliori e i peggiori del match.

Fiorentina: ecco i top e i flop
Partiamo con i 3 top di giornata:
De Gea – Ancora una volta una garanzia. Nel primo tempo tiene a galla la Fiorentina con due interventi decisivi: prima respinge la conclusione a giro di Othmane Maamma, poi si supera sul tiro dalla distanza di Bove. Due parate che permettono ai viola di restare in partita nei momenti di maggiore difficoltà.
Piccoli – Davanti è il più pericoloso e concreto. In un primo tempo in cui la Fiorentina fatica a costruire occasioni, sfrutta al meglio la prima vera chance e firma un gran gol dal limite dell’area. Oltre alla rete, lotta su ogni pallone e conferma il buon momento di forma già mostrato contro il QPR.
Gudmundsson – A livello di condizione fisica il migliore: è propositivo, si abbassa per cercare e prendere il pallone e mostra l’abilità nell’intercettare diversi palloni, oltre che ad aiutare costantemente nella fase di pressing.
Fagioli – Una prova sottotono. Fatica a entrare nel vivo del gioco e non riesce a dare continuità alla manovra del centrocampo viola, rimanendo spesso ai margini della partita.
Ndour – Da uno come lui, vista anche la fisicità e quanto di bene fatto lo scorso anno, ci si aspetta di più. Si vede più nell’accennare un pressing solitario, che non nel giocare il pallone.
Mandragora – In mezzo al campo fatica a trovare ritmo e continuità, soprattutto nella prima parte di gara in cui il Watford riesce a prendere il controllo del possesso. Prova a dare equilibrio alla squadra e a garantire copertura davanti alla difesa, ma si vede di meno del solito nella fase di costruzione e nell’accompagnamento dell’azione offensiva.

Una vittoria non semplice per la Fiorentina, che soffre soprattutto nel primo tempo e nel finale ma riesce comunque a difendere il risultato. Una gara poco spettacolare sul piano delle occasioni, ma utile per il morale e per continuare il lavoro in vista della nuova stagione.