La Fiorentina si prepara ad affrontare il Real Madrid nell’ultima tappa del proprio percorso estivo, dopo la preparazione al Viola Park e il ritiro in Inghilterra. La sfida di domani rappresenterà il primo test di alto livello per la squadra di Fabio Grosso, impegnato a costruire la propria identità in vista dell’inizio della stagione.
In difesa, il tecnico ha scelto di dare continuità ai principi della passata annata, mantenendo una squadra compatta e ordinata nella fase di non possesso. Grande attenzione è stata riservata anche all’impostazione dal basso, aspetto sul quale il gruppo ha lavorato con costanza durante tutta la preparazione.

Fiorentina: riflessioni sulla squadra
Come sottolinea la Repubblica, i nuovi innesti hanno iniziato a inserirsi gradualmente. Dragusin e Viery hanno offerto indicazioni incoraggianti, insieme a Jimenez. A breve si unirà al gruppo anche Valdepenas. Tra le sorprese positive c’è stato Brescianini, adattato nel ruolo di terzino sinistro con risultati convincenti, mentre Dodô non è ancora apparso nella migliore condizione fisica. Tra i pali invece, non ci sono dubbi. David De Gea resta una delle principali certezze della squadra, con Christensen pronto a farsi trovare pronto quando sarà chiamato in causa.
Le risposte più convincenti sono però arrivate dal centrocampo, reparto che sembra offrire a Grosso le maggiori garanzie. Il protagonista della preparazione è stato Atta, autore di prestazioni di alto livello impreziosite da qualità tecnica, personalità e gol. Positivo anche l’impatto di Oulai, che nonostante una condizione ancora da perfezionare ha già mostrato dinamismo e carattere. Buoni segnali sono arrivati anche da Ndour e Mandragora, mentre Fabbian è apparso meno brillante rispetto ai compagni. Fagioli è stato invece utilizzato prevalentemente in cabina di regia. La possibile convivenza con Atta e Oulai rappresenta uno degli aspetti tattici più interessanti su cui Grosso continuerà a lavorare.
L’attacco resta invece il reparto che necessita ancora di qualche intervento dal mercato. L’assenza di esterni offensivi di ruolo ha limitato le possibilità di sviluppare pienamente il 4-3-3, costringendo l’allenatore ad adattare diversi giocatori. Tra le note positive spicca Piccoli, autore di due reti nelle prime amichevoli, mentre Kean ha alternato buone giocate a prestazioni meno convincenti, anche a causa di una preparazione gestita con cautela sul piano fisico. Gudmundsson si è reso disponibile anche da esterno offensivo, offrendo un’opzione in più, mentre il giovane Croci ha confermato il proprio talento e resta uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile viola.

La sfida contro il Real Madrid sarà quindi un banco di prova importante per valutare i progressi della nuova Fiorentina e capire a che punto è il lavoro di Fabio Grosso.