La Fiorentina ha cambiato volto e dietro alla nuova squadra e alle nuove idee c’è una strategia precisa. Fabio Paratici ha scelto di puntare su una rosa giovane, senza però rinunciare a giocatori capaci di arrivare a Firenze con un bagaglio di esperienza internazionale. Un progetto che guarda al presente, ma soprattutto al futuro: l’obiettivo è quello di costruire una squadra destinata a crescere nel tempo.
A sottolinearlo è La Gazzetta dello Sport, che nell’edizione odierna si è concentrata proprio sulle scelte del direttore sportivo viola per la squadra di Fabio Grosso.

Fiorentina: ecco il piano di Paratici
L’età media degli acquisti effettuati dalla Fiorentina in questa sessione di mercato è di appena 21,5 anni. Un dato che fotografa perfettamente la direzione intrapresa dalla società e che trova il suo esempio più evidente in Franco Mastantuono.
Il talento argentino, appena 18enne, è senza dubbio il colpo che ha fatto più rumore e quello capace di accendere maggiormente l’entusiasmo del pubblico. Eppure, sottolinea il quotidiano, è anche il più giovane del gruppo. La Fiorentina ha quindi deciso di investire su calciatori che possano rappresentare una risorsa importante negli anni a venire, accettando anche i normali margini di crescita che accompagnano un progetto di questo tipo.
Perché puntare sui giovani significa anche concedere loro il tempo necessario per sbagliare, imparare e migliorare. Non tutti possono avere un rendimento immediato e costante, soprattutto quando arrivano da campionati differenti e devono adattarsi a una realtà nuova. È un aspetto che in casa viola sembrano avere ben presente. Intanto, l’entusiasmo dei tifosi è cresciuto in maniera esponenziale. L’arrivo di Mastantuono ha contribuito ulteriormente ad alimentare le aspettative e a far sognare. Tra il popolo viola c’è già chi guarda all’Europa, ma la società mantiene una posizione più prudente.
La rosa è stata infatti profondamente rinnovata e diversi giocatori devono ancora conoscere il calcio italiano e confrontarsi con le difficoltà della Serie A. Anche per Fabio Grosso si tratta di una nuova esperienza, visto che il tecnico è alla prima stagione sulla panchina della Fiorentina. Servirà quindi tempo per trovare gli equilibri, assimilare le idee dell’allenatore e trasformare i tanti nuovi acquisti in una squadra vera e propria.

La cautela resta dunque d’obbligo. Questo però non significa che manchino le ragioni per essere ottimisti. Sulla carta, le premesse sembrano esserci tutte. La Fiorentina ha scelto di investire sul talento e sul futuro.