Mancini monitora i calciatori viola (foto OneFootball)
Il nuovo ct della Nazionale italiana è Roberto Mancini. Il ruolo di direttore tecnico andrà invece a Claudio Ranieri, che sarà anche il presidente del club Italia. C’è molta curiosità sul percorso che intraprenderanno gli azzurri. La sensazione è che la nuova Italia punterà su molti giocatori della Fiorentina.
Dopo la telenovela Pirlo, Paolo Maldini e Leonardo, i quali hanno lasciato i loro incarichi in azzurro dopo appena 16 giorni, Malagò ha scelto di puntare su Mancini come nuovo CT e Ranieri come nuovo DT. A tre anni dall’addio, Roberto Mancini è pronto per cominciare il suo secondo mandato alla guida della Nazionale azzurra. Ci sarà tanta curiosità di scoprire come giocherà la nuova Italia targata Mancini. L’ultima formazione messa in campo dal tecnico di Jesi è stata 18 Giugno 2023, nella finale per il terzo posto della UEFA Nations League, dove l’Italia si impone per 3-2, a Enschede, contro l’Olanda. Azzurri in campo con il 4-3-3: Donnarumma tra i pali, Toloi, Acerbi, Buongiorno e Dimarco a formare la linea difesa; con a centrocampo Cristante a muoversi da play e la coppia di mezzali formate dal duo Frattesi-Verratti. Davanti il trio formato da: Gnonto, Retegui e Raspadori.
Come già anticipato dalla nostra redazione, con il nuovo corso, cambieranno anche molti giocatori rispetto a quell’Italia. Per la difesa a quattro Mancini, oltre all’intoccabile Dimarco, Mancini monitora anche il terzino viola Fabiano Parisi, al momento ai box per l’infortunio al crociato( tornerà a fine anno). A centrocampo, in cabina di regia, Locatelli è sempre stato un fedelissimo dell’allenatore ma attenzione anche a Nicolò Fagioli. Il centrocampista classe 2001 della Fiorentina era stato convocato proprio da Mancini per la prima volta per uno stage quando giocava ancora in B con la Cremonese.
Tra chi spera di rientrare nel giro azzurro c’è anche Mandragora, a lungo fuori dalla Nazionale. Il classe 1997 ha disputato un ottima stagione( soprattutto in fase realizzativa) e chissà che possa essere una soluzione per il centrocampo azzurro. Indubbiamente Mancini monitora un talento in ascesa come Ndour, già convocato da Baldini a giugno, e che ora sogna di confermarsi in Nazionale maggiore. Per l’attacco il punto di riferimento sarà Pio Esposito, ma sappiamo che Mancini stima molto Moise Kean. L’ex allenatore dell’Inter ha fatto esordire in azzurro il bomber viola ad appena 18 anni( quando vestiva la maglia della Juventus).
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