Alle ore 15:00 Joao Mario ha parlato al WindTre Media Center del Viola Park per la sua presentazione ufficiale come nuovo giocatore della Fiorentina. Di seguito le sue dichiarazioni.

La conferenza di presentazione di Joao Mario
Di seguito le sue parole:
Cosa non ha funzionato alla Juventus?
L’anno scorso alla Juventus c’era un calcio diverso da quello portoghese. Mi sono dovuto adattare in un nuovo paese, nel calcio ci sono molti fattori che non sono funzionati. Ma ho sempre cercato di dare il meglio. Non ho giocato quanto mi aspettavo alla Juve per sono andato a Bologna per dimostrare che potevo essere utile in Serie A. Lì le cose sono migliorate. È stata una scommessa vinta. Ora ho molta voglia di dimostrare il mio calcio.
Come stai?
È stato per prevenzione e voglio essere già pronto per la Roma. Sono uscito all’intervallo perché ho sentito un dolore.
Ha fatto qualche patto con qualche giocatore offensivo per gli assist?
No, non ho fatto nessun fatto per ora. La squadra però ha un gioco molto offensivo e penso che riuscirò a mettermi a disposizione. Io posso fare sia gol che assist. Sono convinto di poter far bene.
In cosa ti è servito questo primo impatto nel calcio italiano?
Uscire dalla confort zone è stato importante. Ho imparato tanto sul calcio italiano, che è un calcio più tattico e fisico. Posso miglioare molto in questo campionato e farò di tutto per poter crescere e dare il massimo per la Fiorentina dato che sono qui per questo.
In cosa si differenzia il calcio portoghese da quello italiano?
Qui ci sono giocatori di altissimo livello. Per me essere qui è una sfida quotidiana. In questo senso il campionato mi può aiutare molto.
Che idea ti sei fatto della Fiorentina che sta nascendo?
La Fiorentina è una squadra che è partita forte e che ha un progetto che mi è subito piaciuto moltissimo. Per me c’è tanto entusiasmo alla base di questa avventura. Dovremo fare il nostro massimo per arrivare a fine stagione ed essere felici e ottenere grandi risultati.
Il ritorno in Nazionale può essere un obiettivo?
Sì assolutamente, è una mia ambizione. Chiaramente farò sempre di tutto per raggiungere questo obiettivo.
Quanto pensi di essere migliorato sotto l’aspetto difensivo da quando sei qui?
Io cerco di migliorare tutti i giorni e anche nell’anno che ho passato qui ho fatto progressi. Ma spero di continuare a farlo sotto questo aspetto.
Cosa chiede il mister sotto l’aspetto difensivo?
Il mister è giovane, ha idee nuove e ama giocare a calcio. Vuole un calcio offensivo, una squadra intensa, con un buon livello di calcio. Per cui è qualcosa di molto attraente per me mettermi a sua disposizione. Penso che possa essere una buona stagione. Credo che Grosso sia un tecnico con uno stile di gioco ideale per la nostra squadra.

Sulla sfida contro il Benevento
Come si è visto venerdì, il mister non mi ha dato indicazioni specifiche su dove stare: quello è il nostro stile di gioco. Ci deve essere sempre equilibrio in campo. Magari alcune volte salirò di più in attacco con l’altro terzino più basso. Ma non c’è una regola fissa.
Sulla concorrenza con Jimenez
Alex Jimenez è un ottimo giocatore, con qualità. E questo è molto positivo per la squadra. Per miglioare e superare giorno dopo giorno le difficoltà. Io posso giocare sia alto che basso sia a destra che a sinistra ma anche come esterno alto. Ho già parlato di questo col mister, me lo ha chiesto. In passato ho fatto anche questi ruoli.
Cosa ti ha convinto a scegliere la Fiorentina?
Il direttore Paratici e il mister mi hanno subito parlato del progetto e mi è piaciuto. Questo mi ha convinto a venire. Qui ci sono giocatori di qualità e questo è un motivo di orgoglio perché la competitività è alta. Il mio futuro? Si vedrà, visto che sono arrivato qui solo in prestito: per ora penso a far bene, poi vedremo.