Ospite alle premiazioni del Gala del calcio, il CT dell’Italia Roberto Mancini ha fatto il punto della situazione quando non manca molto alle prime convocazioni della sua nuova avventura in azzurro. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le parole di Mancini sulla nuova Italia
Di seguito le sue parole:
Abbiamo una Nazionale forte con dei giovani interessanti. Speriamo di ottenere dei risultati importanti, non ho ancora parlato con i senatori. Le prime due giornate di campionato? I giocatori devono ancora trovare la condizione, ma ho visto talenti interessanti. Ci potrebbero essere delle novità nelle prossime convocazioni. Come forza siamo ancora tra le prime dieci nazionali al mondo. Dobbiamo lavorare su centrocampo e attacco, sono contento di avere Pio Esposito. Abbiamo vinto l’Europeo con Immobile che giocava nella sesta forza del campionato, ora invece abbiamo un titolare dell’Inter. E non dimentichiamoci di Kean. Abbiamo la fortuna di avere diversi giocatori in Premier League, penso a Kayode, Tonali, Palestra e Calafiori. Tutti calciatori di livello, daranno tanto al gruppo. Dovremo essere molto veloci nel prendere delle decisioni, capire più in fretta possibile come possiamo mettere insieme i giocatori che giocano già in nazionale da anni, con qualche giovane. Non possiamo pensare di mettere diversi giovani subito, vanno aiutati. Hanno qualità ma ci vuole qualcuno in campo che li guidi. Ci aspettano partite molto belle e difficili e quindi vorremmo fare dei risultati positivi. Per questo dobbiamo migliorare e mettere in campo una squadra che abbia anche qualcosa di nuovo.

Il CT dell’Italia aveva anche spiegato alcuni temi della sua nuova avventura in azzurro a Sky Sport:
Per il portiere e la difesa siamo abbastanza tranquilli, a centrocampo e in attacco dobbiamo lavorare. Intanto davanti abbiamo uno come Pio Esposito che è un titolare dell’Inter, quando abbiamo vinto l’Europeo avevamo Ciro Immobile che era l’attaccante della Lazio che arrivò quinta, dunque questo è già un passo in avanti. Noi speriamo che ne giochino di più di attaccanti italiani, ma abbiamo anche Moise Kean. Giocatori ce ne sono, bisogna dargli fiducia, permettergli anche di sbagliare all’inizio, poi però apprendono in fretta. In queste prime due giornate abbiamo visto diversi giocatori interessanti. Magari alcuni che non si conoscono tanto perché giocano anche all’estero. Anche qualcuno molto giovane. Come Retegui? Neanche io prima di vederlo giocare sapevo chi fosse poi l’ho visto giocare e ho pensato che potesse essere utile. E’ un grande vantaggio avere dei giocatori che giocano in Premier League, Calafiori, Kayode, Tonali, Palestra.