Tre partite, zero punti e nove gol incassati. È da questi numeri che Paolo Vanoli deve ripartire per provare a cambiare rapidamente il volto della Fiorentina. Il ritorno sulla panchina viola obbliga il tecnico varesino a portare una scossa ed intervenire subito.
Il calendario non permette tanti esperimenti: dopo l’esonero di Fabio Grosso il nuovo tecnico viola ha avuto pochi giorni di lavoro prima della delicata trasferta al Penzo contro il Venezia, una sfida importante per classifica e morale. Vanoli conosce bene l’ambiente e soprattutto alcuni dei giocatori che ritrova a Firenze e, proprio per questo, il tecnico sembra intenzionato a cambiare parecchio rispetto alla formazione vista nelle prime tre giornate.

Rivoluzione Fiorentina, sette cambi per Vanoli
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, sarebbero addirittura sette i cambiamenti attesi contro il Venezia. L’idea è quella di ripartire dalle proprie certezze e dai punti fermi della passata stagione per il tecnico. Il modulo dovrebbe essere un 4-1-4-1, con Fagioli pronto a tornare al centro del progetto nel ruolo di regista. Alle sue spalle e ai suoi fianchi dovrebbero esserci giocatori di equilibrio e intensità. Anche in questo caso le gerarchie sembrano destinate a cambiare rispetto alla gestione precedente, con Vanoli pronto a puntare sui calciatori che conosce e con i quali aveva realizzato la rimonta nella passata stagione.
Ecco che Brescianini sarebbe infatti davanti ad Atta nelle gerarchie per la trasferta di Venezia. Il francese non è ancora al 100% a causa di problemi fisici, e Vanoli vuole andare sul sicuro per portare a casa i primi punti della stagione. Atta potrebbe sicuramente trovare spazio a gara in corso, problemi permettendo. L’obiettivo di Vanoli, comunque, è quello di cambiare atteggiamento, intensità e compattezza. A chiudere il centrocampo potrebbe esserci Ndour, con un’intera mediana della Fiorentina 2025-2026. La rivoluzione dovrebbe riguardare anche tutta la difesa. Anche qui Vanoli è orientato a ripartire da alcune delle sue vecchie certezze: Ranieri e Pongracic centrali e Dodò titolare sulla destra al posto di Jimenez e Joao Mario. E così, insieme a De Gea tra i pali, la Fiorentina ritroverebbe ben sette titolari della passata stagione. In fase offensiva, invece, spazio per Mastantuono e Goncalves (ballottaggio con Njie), oltre al duello Pellegrino-Beto.

Sette svolte, dunque, per una Fiorentina che deve obbligatoriamente cambiare marcia. La trasferta del Penzo contro gli uomini di Stroppa rappresenta il primo Vanoli-bis: più che una semplice nuova formazione, la gara può diventare il punto di partenza della rivoluzione viola.