A volte bastano pochi numeri per capire quanto un giocatore sia diventato importante. È il caso del calciatore italiano, centrocampista classe 2004 cresciuto nella Fiorentina e oggi protagonista con il Deportivo La Coruña. Dopo l’esperienza al Las Palmas, il giovane regista ha iniziato nel migliore dei modi la sua nuova avventura, conquistando spazio e soprattutto continuità.
Il dato che colpisce maggiormente riguarda proprio la sua presenza in campo.

L’ex Fiorentina incanta in Spagna
Stiamo parlando di Lorenzo Amatucci, che ha giocato tutti i 450 minuti disponibili in questo inizio di campionato, senza essere sostituito e diventando così uno degli elementi di riferimento del Deportivo. La squadra spagnola è inoltre ancora imbattuta, confermando un avvio di stagione particolarmente positivo.
Le statistiche raccolte da Cronache di Spogliatoio permettono di comprendere ancora meglio il rendimento dell’ex viola. Considerando i pivot della Liga, Amatucci è infatti al primo posto per quattro diverse voci: passaggi decisivi, con quattro, tiri bloccati, cinque, palle liberate, sedici, e duelli vinti, ben 46. Numeri importanti sia nella gestione del pallone sia nel lavoro senza palla. Il centrocampista occupa inoltre la seconda posizione per passaggi completati, arrivati a quota 233, e per intercetti, 23. Un rendimento completo che evidenzia la capacità del giocatore di incidere in entrambe le fasi.
Il confronto diventa ancora più interessante prendendo in considerazione i centrocampisti italiani che militano nei cinque principali campionati europei. Anche in questa graduatoria Amatucci occupa la prima posizione per minuti disputati, passaggi chiave, passaggi completati, passaggi verticali e duelli vinti. L’ex Fiorentina è invece secondo per palle liberate, con 16, e per palloni recuperati, arrivati a 39. Un quadro statistico che racconta un giocatore sempre coinvolto nella partita e capace di offrire soluzioni sia in costruzione sia in fase difensiva.
La sua evoluzione è particolarmente evidente anche nella varietà del contributo offerto. Non si limita infatti a dettare i tempi della manovra, ma partecipa alle situazioni difensive, cercando di recuperare palloni e interrompere le azioni avversarie. È questo equilibrio tra qualità tecnica, presenza e disponibilità al sacrificio che sta accompagnando il suo percorso e che lo rende un giovane italiano da seguire con attenzione.

A soli 22 anni, Amatucci sta quindi vivendo un momento particolarmente significativo della propria crescita. La stagione è ancora lunga e sarà necessario confermare questi numeri nel tempo, ma l’inizio lascia già intravedere un centrocampista capace di ritagliarsi un ruolo importante in Spagna. E inevitabilmente, dalle parti di Firenze, il suo rendimento non può passare inosservato.