Oggi, giovedì 17 settembre, dalle ore 15:30, presso il Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park, c’è stata la conferenza stampa di presentazione di Njie. Di seguito le sue dichiarazioni.

Njie si presenta
Di seguito le sue parole:
Perché hai scelto di lasciare il Torino? Cosa ti ha convinto del progetto viola?
È stata una scelta molto difficile lasciare Torino dopo 5 anni, li ho imparato tantissimo. Penso che però la scelta di venire qui riguardasse la mia crescita personale. Quando arrivi dal settore giovanile come me al Torino, ti guardano in modo diverso, io volevo fare un’esperienza diversa. La Fiorentina è stata un’ottima scelta.
Che rapporto hai con Vanoli?
Sono stato con Vanoli a Torino e capivo tutto di come voleva giocare, è molto facile per me capire cosa devo fare in campo con lui. Non è un grosso cambiamento ma è un buon cambiamento, è grazie a lui che ho fatto l’esordio in Serie A, voglio ringraziarlo molto per questo. Tatticamente è molto facile capire il suo calcio, spero che faremo qualcosa di bello insieme.
Tutti si aspettano sempre qualcosa quando hai il pallone tra i piedi
Si, sono il tipo di giocatore che vuol far si che la gente si alzi in piedi e sia felcie. Io ogni volta che ho la palla mi aspetto di fare qualcosa di buono perché è il mio modo di giocare a calcio. Sto cercando di fare del mio meglio per la squadra e per dare fiducia ai miei compagni con le qualità che ho. Questo è il modo in cui vogliamo giocare e mi sento bene quando gioco così.
Sul paragone con Leao
Tutti mi confrontano con Leao ma io vorrei essere il giocatore che sono. Lui è un grande giocatore, uno a cui mi sono ispirato quando sono arrivato in Italia. Io però penso solo a me stesso, anche se è divertente vedere che la gente mi paragona a lui, questo mi da fiducia perché lui ha fatto molto bene in Italia.

Perché a Torino hai giocato relativamente poco?
Ho debuttato in prima squadra a 18/19 anni e non avevo l’esperienza per avere continuità, Vanoli però mi ha aiutato molto. Mi ha detto che la costanza è la chiave del successo e che devo essere sul pezzo per 90 minuti. Quando lui se n’è andato non ho avuto con altri allenatori la stessa fiducia. Questo è stato il problema. Con D’Aversa ho iniziato ad essere più continuo. Lo scorso anno ho saltato il ririto ed è stato un problema per me anche se alla fine ho chiuso bene la stagione.
Quali sono i tuoi punti di forza e i punti in cui devi migliorare?
Penso che la cosa in cui devo migliorare è segnare più gol. Devo avere l’istinto del gol, li è la parte dove devo crescere di più. Il mio stile di gioco prevede la velocità con la palla e il dribbling, queste sono le mie qualità. Mi piace anche fare gli assist, non sono uno che cerca di segnare ma cerco di creare le azioni per far segnare i compagni.
Cosa ti aspetti dalla partita di domenica con il Napoli?
Vogliamo solo vincere. Abbiamo fatto tre gare con grande fiducia e ora è il momento di dimostrare le nostre qualità, far vedere che siamo forti e uniti. Non abbiamo paura, anzi non vediamo l’ora di giocare contro il Napoli e di aver un buon impatto tutti insieme.