La sosta delle Nazionali ha lasciato il Viola Park più vuoto del solito, ma per Paolo Vanoli può trasformarsi in un’occasione preziosa. Da una parte gli otto giocatori partiti con le rispettive selezioni, dall’altra una rosa ridotta che permette al tecnico di lavorare con maggiore attenzione su chi è rimasto e, soprattutto, di osservare da vicino quei giovani della Primavera che sperano di entrare presto nel gruppo dei grandi.
È una pausa particolare per la Fiorentina che Vanoli sta affrontando quasi come una piccola preparazione. Le doppie sedute al Viola Park non hanno un significato punitivo. L’obiettivo è recuperare terreno e dare una fisionomia sempre più precisa a una squadra che il tecnico ha iniziato a modellare soltanto dal 7 settembre. Finora il tempo per costruire è stato poco, perché prima c’erano soprattutto punti da conquistare e una situazione da rimettere in piedi.

Fiorentina: Vanoli al lavoro
Come riportato da Il Corriere dello Sport – Stadio, il bilancio delle prime tre partite della nuova gestione, tra Venezia, Pisa (in Coppa Italia) e Napoli, ha portato due vittorie e un pareggio e soprattutto qualche segnale incoraggiante. La vittoria in Laguna e il pareggio in rimonta contro i vicecampioni d’Italia hanno evitato che la Fiorentina arrivasse alla sosta in una situazione ancora più complicata. Adesso però, cambia il lavoro di Vanoli: non si tratta più soltanto di ottimizzare ciò che ha a disposizione, ma di capire quale possa essere la vera identità della squadra.
Come riportato da La Nazione, in questo percorso rientrano anche i ragazzi della Primavera. Brando Mazzeo, già in panchina contro il Napoli, è stato il primo a ricevere un segnale concreto. Con lui si stanno allenando con i grandi Alberto Angeloni, Mario Pietropaolo, Niccolò Turnone, Matko Boskovic, Giuseppe Forte, Sulayman Jallow e Federico Mataran. Giovani di età e caratteristiche diverse, ma accomunati dalla stessa possibilità: sfruttare ogni allenamento per farsi notare.
Un’occasione ulteriore potrebbe arrivare nell’amichevole di domenica contro il Signa, anche se nessuno può pensare che una singola partita possa cambiare le gerarchie. La storia recente dimostra però che una porta esiste: Luis Balbo, dopo l’esordio in Coppa Italia contro il Como, ha raccolto altri nove gettoni tra i professionisti. Anche Riccardo Braschi e Giorgio Puzzoli hanno avuto le loro opportunità.

E allora la sosta serve proprio a questo: Vanoli può guardare al presente senza perdere di vista il futuro. Ma soprattutto può preparare una Fiorentina diversa per una ripresa che non concederà molto tempo per gli esperimenti. Dopo il Genoa arriveranno Como, Inter, Atalanta, Sassuolo e Juventus. Sei partite che diranno molto di più sulla squadra costruita dal tecnico.