Alle ore 14:00 Paolo Vanoli ha parlato al WindTre Media Center del Viola Park per la conferenza stampa che anticiperà la sfida tra Genoa-Fiorentina. Di seguito le sue dichiarazioni.

La conferenza stampa
Ecco le sue parole ad ACF Fiorentina:
Il campionato è iniziato da quando ho messo piede qui. Dobbiamo guardare il nostro processo. La partita contro il Genoa è un altro test perché penso che la partita più importante è quella che viene dopo le soste, soprattutto dopo una sosta così lunga. Sono contento perché ho seguito i ragazzi da lontano e li ho visti carichi, con la voglia di tornare a Firenze per andare a continuare a fare qualcosa di importante. Dobbiamo guardare noi stessi, tutti i nazionali sono rientrati in buone condizioni. Questa sosta ci ha dato tante gioie da un lato e poche dall’altro.
Alla domanda sulle condizioni di Atta e ad eventuali criticità della squadra, Vanoli risponde:
Con Atta ci siamo seduti assieme allo staff medico. Ha un sovraccarico funzionale all’addome. Io voglio un giocatore al 100% perché è un elemento molto importante. Era un mese da inizio anno che faceva alti e bassi e abbiamo deciso di rallentare il suo lavoro per averlo al 110% quando rientrerà. Domani non ci sarà. I tempi di recupero? Meglio non dirli, non si sa mai.
“Questa squadra la sente più sua”?
L’ho sentita già mia fin da quando sono tornato. Ho sempre detto che questa è una squadra talentuosa che avrà una prospettiva futura. Questo è un gruppo che mi stuzzica.
Su Mastantuono invece il Mister risponde così:
E’ pronto per giocare, è pronto come tutti i giovani che sanno recuperare velocemente. Chi andrà in campo se lo meriterà, abbiamo fatto con lui un percorso di recupero preciso. Ma ho un gruppo su cui posso contare. Per quanto riguarda Goncalves, sicuramente la sosta gli ha fatto bene, ma ora come ora non ci sono più delle riserve. Tutti devono essere pronti in un campo difficilissimo come quello di Genova.
Alla domanda su cosa pensasse del Genoa, il Mister risponde:
I punti non dimostrano il vero valore della rosa di De Rossi. Marassi è uno degli stadi più difficili da dove portar via punti. Ho detto ai ragazzi che dovremo giocare più partite all’interno dei 90′ di domani. Sappiamo benissimo la loro situazione e come verrà trascinato il Genoa dal pubblico. Questo sarà un altro step per la nostra crescita.
Una sosta così lunga può essere un vantaggio o uno svantaggio?
E’ stata una novità per tutti noi. Prima di dire se ci porterà vantaggi, dovremo vedere le risposte sul campo. E’ stata una sosta lunga che personalmente non mi è piaciuta molto perché è stata troppo dilatata e se ne sono andati via molti giocatori. Sarebbe opportuno valutare con le Nazionali come hanno valutato questo lungo stop. Questa squadra può diventare “squadra vera” ma all’inizio gli alti e bassi ci saranno sempre. Nel futuro dobbiamo costruire delle idee, ci stiamo lavorando tanto.
Alla domanda su cosa ne pensasse del rinnovo di Ranieri, Vanoli risponde:
Luca è la Fiorentina. Sta qui da 13 anni, è un destino che nel momento che sono tornato abbia fatto questo rinnovo. L’ho sempre ritenuto la Fiorentina sotto tutti gli aspetti. Deve essere orgoglioso di quello che sta facendo. Ha dimostrato sempre il suo valore, io sono un po’ romantica ma mi sento di dire che si è meritato tutto questo. Ha dimostrato che non serve la fascia di capitano per essere un leader della squadra.

Su Ndour, ha fatto un gol strepitoso, a conferma del coraggio che ha di provare. La sua crescita esponenziale è sotto gli occhi di tutti, da quando ci sono io. La mia esperienza nel settore giovanile mi è servita per capire che non si può giudicare subito un giocatore. Spero che vada presto in Nazionale maggiore, se lo meriterebbe. Ora si deve levare la maglia numero 10 e rimettersi la 8, perché deve correre”.