Tre panchine nelle ultime tre: uno degli acquisti estivi sta diventando un caso

Tre partite, tre panchine e nessun minuto in campo. La sua avventura alla Fiorentina sta attraversando una fase inattesa e il suo impiego comincia a far discutere. Arrivato in estate con l’obiettivo di rinforzare la corsia destra, il giocatore si ritrova adesso ai margini delle rotazioni, senza riuscire a trovare spazio nelle ultime tre giornate di campionato.

Una situazione che merita attenzione, soprattutto considerando le aspettative legate al suo arrivo.

Vanoli
Arrivano tre panchine consecutive: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Fiorentina: di chi si tratta

Stiamo parlando di Joao Mario. La Fiorentina lo aveva inserito nel progetto tecnico per aggiungere qualità e alternative sulla fascia, ma le scelte dell’allenatore stanno raccontando una storia diversa. Il giocatore è rimasto in panchina nelle ultime tre gare e non è mai stato chiamato in causa a partita in corso.

Non si tratta soltanto di una questione legata alle gerarchie iniziali. Quando un nuovo acquisto non riesce a trovare spazio neppure durante le partite, diventa inevitabile interrogarsi sul suo ruolo all’interno della squadra e sulle prospettive a breve termine. A spiegare almeno in parte le difficoltà di Joao Mario è anche l’abbondanza di soluzioni a disposizione di Paolo Vanoli. La Fiorentina ha rivoluzionato le corsie esterne durante il mercato estivo, inserendo diversi giocatori capaci di ricoprire più ruoli. Una scelta che aumenta le possibilità tattiche, ma che inevitabilmente costringe qualcuno a restare indietro nelle gerarchie.

Sulla destra, Alex Jimenez ha trovato spazio e ha già dimostrato di poter incidere anche in fase offensiva. Il portoghese, dopo aver giocato da titolare contro Roma e Torino e aver disputato novanta minuti in Coppa Italia contro il Pisa, ha visto diminuire progressivamente il proprio minutaggio. Nelle sfide di campionato contro Venezia, Napoli e Genoa è rimasto in panchina senza entrare. Il dato racconta una situazione precisa, ma non basta da solo a parlare di rottura. La stagione è ancora lunga e le occasioni per rimettersi in gioco non mancheranno, soprattutto considerando gli impegni ravvicinati e la necessità di gestire le energie della rosa.

La partita contro il Como potrebbe rappresentare un nuovo banco di prova per le scelte di Vanoli. Al momento, Joao Mario parte indietro rispetto ai concorrenti per una maglia da titolare e dovrà sfruttare ogni opportunità per convincere il tecnico. Per un calciatore arrivato in estate con l’ambizione di ritagliarsi un ruolo importante, tre panchine consecutive senza entrare non sono un segnale incoraggiante. La priorità sarà tornare a essere una soluzione concreta, dimostrando di poter garantire equilibrio difensivo e spinta sulla fascia.

Joao Mario
Joao Mario trova poco spazio: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

La Fiorentina ha investito molto sulle corsie esterne e adesso deve trovare la combinazione giusta. Joao Mario, dal canto suo, è chiamato a rispondere sul campo: il rischio è che un acquisto pensato per rinforzare la squadra finisca per diventare una semplice alternativa.