Fiorentina, il problema è evidente: i numeri non mentono

La Fiorentina di Paolo Vanoli sembra essersi infilata in un vortice pericoloso, rappresentato da caratteristiche comuni in tante situazioni: produce occasioni, attacca con continuità, arriva più volte alla conclusione, ma finisce comunque per uscire dal campo a mani vuote.

L’argomento è da prendere con la massima prudenza: quando le occasioni non vengono trasformate e gli errori si ripetono, il problema non è una semplice questione di sfortuna ma diventa un limite vero e proprio. La sconfitta del Franchi per 1-3 contro il Como ha sottolineato di nuovo le difficoltà di una squadra che riesce a sviluppare la manovra ma non trova la concretezza negli ultimi metri. Il risultato è una contraddizione non ignorabile: la Fiorentina costruisce, tira e mette pressione agli avversari, senza però riuscire a raccogliere quanto meriterebbe.

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Fiorentina, il problema sottoporta è evidente (via onefootball.com) fiorentinauno.com

Fiorentina, i numeri della pessima concretezza sottoporta

I dati riportati dal Corriere Fiorentino sono emblematici. La formazione viola viaggia a una media di appena 1,14 gol a partita, superiore soltanto a quella di Lecce e Monza. L’ultimo gol di un attaccante gigliato risale alla sfida contro il Venezia (Pellegrino in contropiede su assist di Fagioli), mentre nelle successive tre partite sono arrivati solo tre gol complessivi. Un rendimento insufficiente per una squadra che ha investito tantissimo per ricostruire il reparto offensivo e che oggi ha bisogno di risposte immediate.

La partita contro il Como è una perfetta rappresentazione. La Fiorentina ha prodotto 2,25 gol attesi (xG), contro valori inferiori per la formazione di Fabregas, ha concluso più volte, conquistato più calci d’angolo e toccato più palloni nell’area avversaria. A ciò si aggiungono i sette tiri nello specchio e trenta cross tentati. Eppure il risultato azzera le chiacchiere: 1-3 che lascia rimpianti e preoccupazioni. Con la rete di Pongracic, i viola sono saliti a otto gol in campionato, a fronte di 11,68 gol attesi. La differenza negativa dimostra una difficoltà enorme nel convertire le opportunità in reti. Inoltre, due gol sono arrivati grazie a deviazioni avversarie, mentre quello contro il Como è stato firmato da un difensore su ribattuta.

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Fiorentina, i numeri della scarsa concretezza sottoporta (via onefootball.com) fiorentinauno.com

Gonçalves, Beto, Gnonto e Njie sono ancora a secco in campionato. Un dato pesante se pensiamo che erano stati chiamati a sostituire giocatori come Kean e Gudmundsson, autori rispettivamente di 27 e 11 gol nelle ultime due stagioni di Serie A con la maglia della Fiorentina addosso. La manovra con Vanoli sembra migliorata, ma manca ancora lo spunto decisivo. E il calendario non concede pause, con la trasferta contro l’Inter a San Siro ormai alle porte.