Emergenza attacco Fiorentina, i numeri sono impietosi per i gigliati (via onefootball.com) fiorentinauno.com
La Fiorentina si trova davanti a un problema che non può più essere considerato secondario. In una stagione già complicata (con appena quattro punti in sette partite), la classifica impone di reagire e ogni partita ha un peso importante. Nonostante ciò e nonostante i pesanti investimenti estivi, l’attacco viola continua a deludere.
L’astinenza offensiva fotografa le difficoltà di un reparto che teoricamente dovrebbe trascinare la squadra fuori dalle zone pericolose della classifica, ma che finora non è quasi minimamente riuscito nell’intento. La Fiorentina ha bisogno di punti, fiducia e certezze, e adesso non è più possibile aspettare: le punte devono incidere.
Il dato è eloquente: zero gol segnati dagli attaccanti nelle ultime tre partite. Il problema diventa ancora più grave se lo riconduciamo al pessimo avvio di stagione. Paolo Vanoli deve obbligatoriamente trovare soluzioni in tempi brevi, lavorando non soltanto sull’organizzazione della squadra, ma anche sulla fiducia dei suoi interpreti offensivi. La squadra può trovare soluzioni alternative attraverso centrocampisti e difensori (le ultime reti sono state siglate da Jimenez e Pongracic), ma non può affidarsi costantemente a giocatori di altri reparti per risolvere le partite. Da Beto a Pellegrino, passando per gli altri interpreti offensivi a disposizione, serve un cambio di passo.
L’attaccante portoghese non ha ancora trovato la prima rete con la maglia della Fiorentina, come Alieu Njie. Lo svedese, nella gara di domenica contro il Como, ha fallito un gol già fatto a porta quasi vuota. Pellegrino invece ha già realizzato tre reti in stagione (contro Venezia, Torino e Pisa), ma anche da lui ci si aspetta molto di più. Willy Gnonto e Pedro Goncalves hanno segnato solo in Coppa Italia contro il Pisa, ma il loro apporto negli ultimi metri in campionato è stato nullo. Franco Mastantuono guida la classifica dei marcatori gigliati in Serie A con tre reti (tutte contro il Venezia), ma anche per lui ci sono tanti rimpianti in termini di occasioni sprecate.
La Fiorentina non può permettersi che questa astinenza diventi un’abitudine. In una classifica che richiede una reazione immediata, ogni gol può fare la differenza tra una sconfitta e un risultato utile. Il dato delle ultime tre partite è un campanello d’allarme chiaro: per svoltare la stagione, la squadra ha bisogno che i suoi attaccanti tornino protagonisti.
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