Vanoli non lo vede, neanche un minuto nelle ultime quattro di campionato

Da titolare a spettatore, nel giro di poche settimane. La parabola di un terzino della Fiorentina mostra forse la più grande trasformazione nelle gerarchie della squadra viola con l’arrivo di Paolo Vanoli in panchina.

Arrivato con caratteristiche offensive e qualità che sembravano poter fare comodo alla formazione viola, non ha più trovato spazio in campionato: nelle ultime quattro giornate non ha collezionato neppure un minuto. Una scelta che non sembra più legata soltanto alla necessità di ruotare gli interpreti, ma che evidenzia una gerarchia ormai totalmente cambiata sulla fascia destra. Con Paolo Vanoli alla guida, infatti, Joao Mario ha perso terreno, mentre Alex Jimenez ha conquistato sempre più fiducia, fino a diventare il titolare indiscusso nel ruolo.

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Vanoli ha cambiato gerarchie, zero minuti nelle ultime 4 partite (via onefootball.com) fiorentinauno.com

Vanoli non vede Joao Mario, zero minuti anche domenica

Nella primissima parte della stagione, sotto la guida di Fabio Grosso, Joao Mario aveva avuto un ruolo decisamente più importante. Il portoghese aveva trovato spazio con continuità e aveva lasciato segnali incoraggianti, soprattutto nella gara d’esordio in Coppa Italia contro il Benevento, vinta dalla Fiorentina per 4-1. In quell’occasione aveva disputato un buon primo tempo, servendo anche un assist per Kean e mostrando le qualità che ci si aspettavano. L’esordio in campionato contro la Roma, invece, era stato molto più complicato. Schierato inspiegabilmente come terzino sinistro, in una posizione lontana dalle sue caratteristiche naturali, aveva sofferto e non era riuscito a incidere. Una prestazione negativa che, tuttavia, non sembrava preannunciare un’esclusione così prolungata.

Con l’arrivo di Vanoli al posto di Grosso il minutaggio di Joao Mario si è sempre più ridotto. Il tecnico ha cominciato a preferire altre soluzioni sulla fascia destra, trovando in Alex Jiménez l’interprete capace di garantire spinta, iniziativa e maggiore partecipazione alla manovra offensiva. Lo spagnolo ha sfruttato al meglio le opportunità ricevute, segnando il gol del pareggio contro il Napoli e contribuendo in maniera decisiva all’autorete di Vasquez nella sfida contro il Genoa. A questo si aggiunge l’intesa sempre più interessante con Franco Mastantuono, una combinazione che ha dato alla fascia destra viola una dimensione offensiva molto vivace.

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Vanoli non vede più Joao Mario, superato anche da Dodò (via onefootball.com) fiorentinauno.com

Il segnale più evidente dell’uscita di scena di Joao Mario arriva dalle ultime partite. Non soltanto il portoghese è rimasto in panchina per quattro giornate consecutive senza entrare, ma nelle fasi finali delle ultime due gare Vanoli ha preferito inserire Dodò. Una scelta che lo colloca, di fatto, alle spalle anche del brasiliano nelle gerarchie del tecnico.