Inizio difficile in maglia viola, non sta convincendo (via onefootball.com) fiorentinauno.com
Ci sono acquisti che hanno bisogno di tempo per essere giudicati, giovani che devono attraversare fasi di adattamento e investimenti che richiedono pazienza. Ma nel calcio, soprattutto quando si indossa una maglia come quella della Fiorentina, non c’è molto tempo a disposizione.
Logico che quando le aspettative si scontrano con errori ripetuti in campo, le domande iniziano a moltiplicarsi. Parliamo di Viery, uno dei primi colpi a sorpresa firmati da Fabio Paratici nella scorsa sessione di mercato, arrivato dal Brasile con caratteristiche ancora tutto da scoprire per il pubblico viola e un investimento economico non banale, di circa 15 milioni di euro.
In ritiro il difensore aveva colpito per una fisicità interessante, lasciando intravedere qualità sulle quali costruire un percorso. Da quelle prime impressioni, però, non si è giunti all’affidabilità in partite ufficiali. Prima il minutaggio limitato con Fabio Grosso, poi il ritorno di Vanoli e la nuova opportunità sulla fascia sinistra, in un ruolo da terzino bloccato che avrebbe dovuto valorizzarne le caratteristiche difensive. Il risultato, finora, è stato un rendimento discontinuo, con qualche intervento sufficiente alternato a errori importanti. E anche ieri nella sfida contro l’Inter, il centrale brasiliano ha rischiato di complicare ulteriormente la gara.
Entrato al posto di Pongracic, Viery non è riuscito a trasmettere sicurezza. Al contrario, all’interno della sua prestazione il brasiliano ha avuto diverse imprecisioni e una gestione delle situazioni difensive che ha lasciato molte perplessità. L’ammonizione rimediata è stata il primo segnale delle difficoltà incontrate nel contenere gli avversari (sfida comunque difficile quella di San Siro), mentre l’episodio più delicato è arrivato sullo 0-1: il contatto con Thuram (non giudicato falloso dall’arbitro) all’interno dell’area ha fatto correre alla Fiorentina il rischio di concedere un calcio di rigore. Naturalmente è ancora presto per emettere sentenze definitive. La giovane età (classe 2005), l’adattamento al calcio italiano e la necessità di capire le nuove richieste tattiche sono elementi fondamentali. D’altro canto però, il tempo da solo non basta: Vanoli dovrà capire se insistere sul ragazzo, concedendogli altre opportunità, oppure se sia preferibile fare altre scelte.
Per Viery, invece, la priorità è ribaltare gli errori visti finora in maglia viola. I 15 milioni investiti non sono una condanna, ma al contrario sono una responsabilità per il giovane brasiliano. E dopo un avvio non indimenticabile, la Fiorentina ha bisogno di vedere qualcosa in più. Il caso non è ancora aperto in maniera definitiva, ma le prime crepe ci sono. Adesso servirà lavorarci e migliorarle, per rendere Viery un calciatore prezioso per la Fiorentina.
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