Abodi sul tema Franchi rassicura, il dialogo Comune-Fiorentina è solido (via onefootball.com) fiorentinauno.com
Il futuro dello stadio Artemio Franchi non è più soltanto una questione di cantieri, finanziamenti e promesse da mantenere: è diventato un passaggio decisivo per le ambizioni della Fiorentina e per il ruolo di Firenze nella corsa a Euro 2032.
Dopo mesi di confronti sulla copertura economica dei lavori e sulle modalità con cui completare la riqualificazione dell’impianto, il dialogo tra Palazzo Vecchio e il club viola ha trovato una direzione condivisa. A confermarlo è Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, che ha espresso fiducia nel percorso intrapreso in vista delle richieste UEFA, sottolineando come la convergenza tra amministrazione comunale e società sia definitiva.
Intervenuto a margine del Festival delle Regioni in corso a Firenze, Abodi ha fatto il punto sulla riqualificazione dello stadio e sulle prospettive legate agli Europei del 2032. Queste le sue parole, come riportato da ANSA:
Vedo che il lavoro prosegue e soprattutto c’è una convergenza che ormai è definitiva tra l’amministrazione comunale e la Fiorentina. Quindi sono tranquillo che le cose verranno fatte così come l’Uefa chiede e così come la Federcalcio chiede. Si tratta semplicemente di proseguire nel lavoro che è stato strutturato dal sindaco e che la società ha raccolto in questi giorni e ne ho buona testimonianza.
Il ministro ha quindi riconosciuto il lavoro strutturato dal Comune e la disponibilità della società viola a raccoglierne le indicazioni, mostrando fiducia nella prosecuzione dell’iter. ll passaggio fondamentale è arrivato il 19 ottobre, quando il Comune di Firenze ha dichiarato il pubblico interesse della proposta presentata dalla Fiorentina per completare e gestire il Franchi. Il piano prevede circa 101 milioni di euro di investimenti privati e una concessione della durata di 60 anni, durante i quali la Fiorentina dovrà occuparsi anche della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto. L’impegno economico complessivo stimato per il club, considerando investimenti, gestione e manutenzione nell’arco della concessione, raggiunge circa 300 milioni di euro.
La partita del Franchi si intreccia naturalmente anche con la candidatura italiana a Euro 2032. Per Firenze, adeguare lo stadio ai requisiti richiesti dall’UEFA e dalla FIGC significa puntare a un obiettivo sportivo e infrastrutturale di grande rilievo. Le parole del ministro dello Sport Andrea Abodi confermano la fiducia istituzionale nel percorso avviato da Funaro e Commisso: adesso i prossimi passaggi tecnici e amministrativi determineranno tempi e modalità del completamento.
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