Fiorentina-Atalanta, i dubbi di Vanoli (via onefootball.com) fiorentinauno.com
La Fiorentina arriva alla sfida contro l’Atalanta con una certezza e un problema enorme: non può più permettersi di perdere terreno, ma deve provare a rialzarsi nel momento in cui le alternative a disposizione di Paolo Vanoli scarseggiano.
La classifica impone una reazione immediata, il Franchi aspetta segnali concreti e la pressione sull’allenatore cresce insieme alle aspettative di una piazza che non vuole rassegnarsi ad un’altra stagione di sofferenza. Dopo le delusioni delle ultime giornate servono punti, personalità e una squadra capace di reggere l’urto anche quando la partita si complica. L’avversaria, però, non vive un ottimo momento: anche gli orobici non hanno una classifica esaltante e la posizione di Sarri è in ballo. Per Vanoli non sarà soltanto una questione di modulo o di interpreti: è il momento di dimostrare che la Fiorentina può trovare una strada per uscire dalla crisi anche nelle condizioni più difficili.
Il reparto maggiormente in difficoltà è quello arretrato. Come riportato da La Repubblica, Pongracic non sarà disponibile contro l’Atalanta e dovrebbe rientrare soltanto dopo la sosta per le nazionali di novembre. Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione mio-fasciale al bicipite femorale destro, un problema che lo costringerà a saltare anche i prossimi impegni. Anche Ranieri è in dubbio per la sfida, con la speranza di recuperarlo in vista della trasferta contro il Sassuolo. Ecco che Vanoli dovrebbe affidarsi a Dragusin e Viery al centro della difesa, con Jimenez e Valdepenas sulle corsie esterne. Una soluzione che obbliga il tecnico a chiedere ai suoi attenzione, comunicazione e massima concentrazione per limitare gli errori individuali. Le assenze condizionano anche le scelte a centrocampo. Atta proseguirà il percorso di recupero e, come Pongracic, dovrebbe tornare a disposizione dopo la sosta di novembre. Una perdita pesante per Vanoli, che deve rinunciare al talento e al dinamismo del francese.
Secondo il quotidiano Brescianini è favorito su Oulai per completare il centrocampo insieme a Fagioli e Cher Ndour. Per il giovane ivoriano si prospetta così la terza panchina consecutiva: una scelta che aumenta inevitabilmente interrogativi sulla sua collocazione nelle gerarchie, ma che non deve essere interpretata automaticamente come una bocciatura definitiva. Anche davanti restano ancora alcune valutazioni. Mastantuono dovrebbe essere confermato sulla fascia destra, mentre a sinistra Njie parte in vantaggio su Gnonto, che comunue è stato provato in allenamento. In avanti resta aperto il confronto per il ruolo di centravanti, con Pellegrino orientato verso la conferma.
Vanoli cerca continuità senza rinunciare alla possibilità di cambiare qualcosa per sorprendere gli avversari. La priorità, però, resta una: ritrovare concretezza negli ultimi metri e trasformare le occasioni in gol.
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