Paratici osserva Vanoli, Fiorentina da tirar su subito (via onefootball.com) fiorentinauno.com
La Fiorentina non può più permettersi di aspettare. Il tempo degli alibi, delle attenuanti legate al calendario e delle promesse di crescita deve far spazio alla madre della concretezza: fare punti, ritrovare identità e dimostrare che questa squadra possiede davvero le qualità per uscire da una situazione diventata allarmante.
A Firenze la pazienza non è infinita, soprattutto in una stagione che rischia di trasformarsi nell’ennesimo percorso di sofferenza, tra risultati deludenti, fragilità difensive e occasioni sprecate. La classifica pesa, il Franchi attende una risposta e la tifoseria, pronta a sostenere i colori viola, pretende in cambio carattere, appartenenza e una squadra capace di lottare fino all’ultimo minuto.
Per Paolo Vanoli la sfida di stasera contro l’Atalanta è un passaggio fondamentale, forse il primo vero spartiacque della sua gestione. La fiducia della società, ribadita da Fabio Paratici prima della gara contro l’Inter, c’è e rimane intatta, ma non può diventare uno scudo permanente. Il direttore sportivo ha tracciato la strada: adesso servono risposte. E se i risultati non dovessero arrivare stasera e lunedì a Reggio Emilia contro il Sassuolo, anche la posizione dell’allenatore finirebbe sotto osservazione.
Secondo quanto riportato da La Repubblica Firenze, la dirigenza si aspetta una svolta su più fronti: punti, qualità delle prestazioni, gestione dei momenti decisivi e scelte di formazione. Non basta più giocare bene per una parte della partita, né può essere sufficiente appellarsi alla giovane età del gruppo. La Fiorentina ha qualità che devono venir fuori con continuità, soprattutto quando la gara entra nella fase decisiva. Le ultime sconfitte hanno portato in dote problemi su più lati: l’approccio contro il Genoa, il crollo nella ripresa contro il Como e la gestione del vantaggio a San Siro contro l’Inter. Proprio contro i nerazzurri si sono riaccesi i fari sulle sostituzioni di Vanoli, finite nel mirino dopo la rimonta. Errori che, in una squadra in difficoltà, diventano più pesanti.
Il calendario dà immediatamente al tecnico l’opportunità di riscattarsi. Prima l’Atalanta al Franchi, poi il Sassuolo in trasferta: due appuntamenti cruciali per provare a rilanciare la classifica e arrivare alla sosta di novembre con maggiore serenità. Contro i bergamaschi c’è anche da interrompere un digiuno casalingo che dura dall’aprile scorso. Vincere significherebbe restituire fiducia all’ambiente e dare un segnale concreto alla dirigenza. Perdere, invece, aumenterebbe la pressione su un gruppo già fragile.
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