Spalletti rischia in Napoli-Juventus (via onefootball.com) fiorentinauno.com
Quella che doveva essere la stagione del rilancio rischia di trasformarsi nell’ennesima crisi profonda per la Juventus. I bianconeri si presentano alla sfida contro il Napoli nel momento più delicato della gestione di Luciano Spalletti, con una squadra che fatica a trovare continuità, risultati che non arrivano e un’infermeria che continua a riempirsi.
La sconfitta per 2-0 contro il Genoa ha fatto suonare nuovi campanelli d’allarme alla Continassa, riportando al centro del dibattito una domanda che la dirigenza avrebbe preferito evitare: l’allenatore è ancora l’uomo giusto per guidare la ricostruzione juventina? I numeri spiegano le difficoltà: dopo nove giornate di campionato, la Juventus ha raccolto 14 punti, lo stesso bottino del Napoli, ma con sensazioni diverse. I bianconeri hanno già incassato tre sconfitte in Serie A e, soprattutto, continuano a mostrare un rendimento altalenante, incapace di garantire solidità. Il ko di Genova ha aggravato ulteriormente la situazione: una prestazione senza idee, con poche occasioni costruite e una squadra mai in grado di riprendere in mano la partita.
Secondo quanto riportato da Calciomercato.it, la sfida contro il Napoli potrebbe diventare decisiva per il futuro di Spalletti. Un’altra sconfitta rischierebbe di portare all’esonero, anche perché la successiva sosta per le nazionali sarebbe perfetta per organizzare un eventuale cambio in panchina. A complicare il lavoro di Spalletti c’è anche l’emergenza infortuni. Alla fine di ottobre sono ben otto i giocatori indisponibili, con assenze pesanti che coinvolgono diversi reparti. Tra i nomi di spicco ci sono infatti Conceicao, Yildiz, Thuram, Locatelli, Nico Gonzalez e Celik.
L’eventuale addio di Spalletti potrebbe arrivare proprio allo stadio Diego Armando Maradona, il luogo in cui il tecnico ha scritto una delle pagine più importanti della propria carriera. Nel 2023, infatti, l’allenatore toscano ha guidato il Napoli alla conquista dello storico terzo Scudetto, diventando una figura amatissima dalla tifoseria partenopea. Ritrovarsi oggi a giocare una partita potenzialmente determinante per la propria permanenza alla Juventus proprio in quello stadio ha un significato davvero impossibile da pronosticare. La Juventus, nel frattempo, non può ignorare l’eventualità di un cambio in panchina. Se la situazione precipitasse, la prima strada potrebbe essere quella di affidarsi a un allenatore traghettatore, chiamato a gestire la squadra fino al termine della stagione. Per l’estate, invece, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Simone Inzaghi. L’ex allenatore dell’Inter, attualmente alla guida dell’Al-Hilal, è tra i profili adatti ad aprire un nuovo ciclo a Torino: la sua esperienza, la capacità di gestire e il palmares costruito in Italia lo rendono molto appetibile.
Con l’Inter, Inzaghi ha conquistato uno Scudetto, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane, oltre ad aver raggiunto due finali di Champions League. Un curriculum che non può certamente passare inosservato.
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