Il derby italiano tra Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, valido per gli ottavi di finale dell’ATP 500 di Vienna, si è concluso nel modo peggiore possibile. Non per il risultato, con Berrettini avanti 5-2 nel primo set, ma per il problema muscolare che ha costretto il numero 6 del mondo a interrompere la partita e abbandonare il campo.
Un epilogo amaro per Cobolli, che aveva grande voglia di proseguire il proprio cammino nel torneo austriaco e di confrontarsi con un amico prima ancora che con un avversario.

Berrettini-Cobolli: cosa è successo
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, a colpire però non è stato soltanto il ritiro, ma soprattutto quello che è successo subito dopo. Visibilmente provato, il tennista romano non è riuscito a trattenere le lacrime davanti a uno stop arrivato in un momento importante della stagione. Berrettini, dall’altra parte della rete, ha messo momentaneamente da parte la propria vittoria, avvicinandosi al connazionale per consolarlo. I due si sono seduti sulla stessa panchina e Matteo ha abbracciato Flavio, cercando di trasmettergli vicinanza e conforto.
Un gesto semplice, ma significativo, che racconta il rapporto tra due giocatori cresciuti con la stessa passione e accomunati da un percorso che va ben oltre il campo da tennis. In uno sport individuale, dove spesso ogni atleta deve fare i conti da solo con le proprie difficoltà, l’immagine dei due azzurri ha ricordato quanto possano contare i rapporti umani anche nei momenti più complicati.
A poche ore dall’accaduto, Cobolli ha voluto tranquillizzare i propri tifosi attraverso un messaggio pubblicato sui social. Il tennista ha spiegato di aver avvertito un problema già nella precedente partita, ma di aver comunque deciso di scendere in campo e provare a proseguire. Una scelta dettata dalla voglia di non arrendersi, fino a quando il fisico non gli ha presentato il conto.
Quelle lacrime non erano di dolore. Erano emozione, forse un po’ di stress e la delusione di dover lasciare il campo quando avrei voluto solo restarci.
Per conoscere l’entità dell’infortunio bisognerà attendere gli esami, in programma nella giornata successiva. Intanto, l’azzurro guarda già ai prossimi appuntamenti e non vuole perdere la speranza di essere presente al Masters 1000 di Parigi:
Non preoccupatevi, conto di esserci.

Resta però da capire se riuscirà a recuperare in tempo, anche considerando l’avvicinarsi delle ATP Finals, in programma dal 15 novembre. La priorità, adesso, è conoscere le condizioni fisiche di Cobolli ed evitare qualsiasi rischio. Dopo le emozioni di Vienna, l’Italia del tennis aspetta buone notizie.