La Fiorentina si prepara alla prossima sfida contro il Sassuolo di Aquilani con l’obiettivo di ritrovare concretezza sotto porta e di tornare a conquistare i 3 punti. Paolo Vanoli sta lavorando al Viola Park soprattutto su un aspetto: trasformare la mole di gioco prodotta in occasioni pericolose e, soprattutto, in gol.
Un problema che accompagna la squadra da diverse settimane e che coinvolge in particolare il reparto offensivo, dove le aspettative estive non hanno ancora trovato piena risposta.

Fiorentina: le difficoltà offensive
I riflettori sono puntati soprattutto su Pellegrino e Beto, due attaccanti arrivati con il compito di garantire un contributo importante in termini realizzativi. Il bilancio, almeno fino a questo momento, è inferiore alle attese. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’argentino ha realizzato due reti in Serie A, entrambe ancora lontane nel tempo, con l’ultima arrivata l’11 settembre contro il Venezia. Beto, invece, non è ancora riuscito a sbloccarsi in campionato e sta incontrando difficoltà anche nel trovare spazio nelle rotazioni offensive.
La situazione dei due centravanti è differente, ma il problema resta comune. La Fiorentina ha bisogno di maggiore incisività negli ultimi metri. Pellegrino è stato preferito nelle ultime tre partite, mentre il portoghese ha progressivamente perso terreno nelle gerarchie di Vanoli. Nelle ultime tre gare ha raccolto appena 19 minuti di gioco, un segnale evidente delle difficoltà incontrate nel convincere l’allenatore.
Proprio su Beto il tecnico si era soffermato dopo la partita contro l’Inter, utilizzando parole piuttosto chiare sulla necessità di una reazione:
Mi dispiace dover fare lo psicologo su un giocatore importante come Beto, ma deve diventare più forte mentalmente, deve essere bravo a mettersi testa bassa e pedalare.
Un messaggio che sottolinea quanto, oltre agli aspetti tattici e tecnici, sia importante ritrovare fiducia e determinazione. Intanto, in vista della prossima gara, Vanoli sembra orientato a confermare gran parte dell’assetto visto contro l’Atalanta.
A centrocampo dovrebbero esserci ancora Ndour e Brescianini, mentre sulla trequarti agiranno Mastantuono e Njie, quest’ultimo reduce dal primo gol in maglia viola. In difesa spazio nuovamente a Jimenez e Joao Mario sulle corsie esterne, con Dragusin e Viery al centro. Il brasiliano, in particolare, ha convinto nell’ultima uscita e cerca adesso continuità.

La priorità, però, resta davanti. La Fiorentina ha bisogno di ritrovare il gol dei suoi centravanti per uscire dalle difficoltà e dare un senso al lavoro svolto al Viola Park. Vanoli aspetta risposte: Pellegrino e Beto sono chiamati a dimostrare di poter essere ancora protagonisti.