Ci sono prestiti brevi che, pur durando soltanto pochi mesi, riescono a lasciare un segno importante. È successo anche alla Fiorentina con un attaccante colombiano che nella seconda parte della stagione 2018/2019 ha vestito la maglia gigliata, conquistando fin da subito l’ambiente viola grazie alle sue qualità tecniche e alla straordinaria rapidità sia nello stretto che nel lungo.
Parliamo di Luis Muriel, arrivato a Firenze nel gennaio 2019 dal Siviglia con la formula del prestito e un diritto di riscatto fissato a 14 milioni di euro. L’ex Lecce era stato fortemente voluto dall’allora direttore sportivo Pantaleo Corvino, suo grande estimatore. L’impatto con il mondo viola era stato immediato ed impressionante: al debutto in campionato contro la Sampdoria, il 20 gennaio, il colombiano realizzò una splendida doppietta, facendo intravedere tutto il proprio potenziale e alzando le aspettative dei tifosi.

L’ex viola Muriel deluso per il mancato riscatto
Nel corso dei sei mesi trascorsi a Firenze, l’attaccante aveva dimostrato tante doti del suo repertorio, mettendo a disposizione tecnica, fantasia e imprevedibilità. Il bilancio si chiuse con 9 gol e 2 assist in 23 presenze, numeri d’impatto considerando anche le difficoltà dalla Fiorentina nella seconda parte della stagione: una squadra partita con ambizioni europee e progressivamente ritrovatasi coinvolta nella lotta per non retrocedere, in un’annata complicata sotto diversi punti di vista.
Nonostante il rendimento eccellente durante la permanenza in Toscana, la storia tra Muriel e la Fiorentina si è interrotta nell’estate del 2019. Il riscatto non è stato esercitato e il colombiano ha così fatto ritorno al Siviglia, prima di intraprendere una nuova avventura in Serie A con l’Atalanta. Una separazione che, a quanto emerge dalle sue parole, non era affatto nei suoi programmi. A distanza di anni, il diretto interessato è tornato su quella vicenda, ripercorrendo i motivi che portarono alla mancata permanenza a Firenze. Nel corso di un’intervista rilasciata al canale YouTube El Goldito, Muriel ha raccontato:
Quando mi ha visto, mi ha detto: “Cazzo”. Mi sono trovato bene alla Fiorentina, era come tornare a casa. Puntavamo all’Europa, poi sono cominciati ad arrivare risultati un po’ meno buoni e sono emerse delle difficoltà. Alla fine ci siamo ritrovati a lottare per la salvezza. Firenze mi ha accolto bene in quei sei mesi, ho segnato abbastanza ed ero certo del riscatto. Poi c’è stato il cambio di proprietà, che ha inciso parecchio. Stavo disputando la Copa America e dalla Fiorentina non è arrivata nessuna comunicazione. Nel frattempo mi ha subito contattato l’Atalanta ed è stato facile tornare, anche grazie a Percassi.”

Con gli orobici poi il colombiano esplose ulteriormente, tra gol e giocate d’autore: 68 reti e 28 assist in 184 presenze, facendo sognare l’Atalanta anche in Europa.